Toro News Calciomercato I sacrifici per Lautaro, oggi eroe del Paraguay: il destino sulla schiena di Gill

I sacrifici per Lautaro, oggi eroe del Paraguay: il destino sulla schiena di Gill

Davide Bonsignore
Il Torino si è interessato a un portiere con un passato da raccontare

"Historia de fuerza, resiliencia, honor y patriotismo", è il modo in cui Pitito Rodriguez descrive l'opera d'arte che colora e rende unica la schiena di Orlando Gill: "È un vero privilegio poter imprimere sulla sua pelle questa storia di forza, resilienza, onore e patriottismo che ritrae in un'unica immagine il coraggio del popolo Guaraní fin dai tempi più remoti". Partire da un dettaglio così particolare è un modo romantico ma ricco di significato per raccontare una storia complessa, di sudore, sacrificio, passione. In una parola: amore. Quella di Orlando Gill non è una storia comune. È la storia di come un uomo sia riuscito a passare, tramite passione e sacrificio, dal dover vendere i propri cimeli più cari e i mezzi del proprio lavoro per farsi carico della propria famiglia all'eliminare la Germania e diventare eroe Mondiale in Paraguay.

Gli inizi in Paraguay: Gill muove i primi passi nel mondo del calcio

Tecnicamente si può dire che Gill abbia sempre e solo giocato al San Lorenzo. Bisogna poi sottolineare che le due squadre appartengono, però, a due Stati e due campionati differenti. Nato l'11 giugno 2000 a San Lorenzo, in Paraguay, Orlando Gill, all'anagrafe Orlando Daniel Gill Noldin, muove i primi passi calcistici nella squadra del suo paese, il Club Sportivo San Lorenzo, che milita in División Profesional, massima serie nello Stato del Sud America. Dopo la trafila nel settore giovanile, il 27 settembre 2020, a vent'anni compiuti da poco, esordisce in prima squadra. Da lì al 2023 non riesce a conquistare i pali del CS San Lorenzo, aggiungendo soltanto un'altra presenza al computo delle apparizioni totali con i biancorossi.

Il salto di qualità avviene lo stesso, dal Paraguay all'Argentina, a parità di nome: dal Club Sportivo San Lorenzo al Club Atlético San Lorenzo de Almagro. Il club di Buenos Aires firma Gill in prestito nel dicembre del 2023, salvo poi acquistarlo a titolo definitivo all'inizio del 2025. Inizialmente aggregato alla prima squadra, Gill trova spazio dapprima con la formazione "II", raccogliendo 12 presenze e 6 clean sheet. Poi l'esordio con la prima squadra, che arriva il 14 dicembre 2024 contro il Tigre. A gennaio Gill riapre le danze con una partita superlativa contro il Talleres, e da quel momento non abbandona più la porta del San Lorenzo: solo 44 gol subiti in 59 partite e 29 clean sheet fino a questo momento con la maglia dei 'Gauchos de Boedo'.

Paraguay, l'esordio in U20 e l'attesa per la prima squadra

Per quanto riguarda il percorso con l'Albirroja, Gill è stato prima convocato con la formazione Under 20 del Paraguay: esordio e unica presenza nella fase a gironi del campionato sudamericano di categoria, il 18 gennaio 2019. Quindi un'attesa interminabile. Sono passati oltre 6 anni fino a quando, il 10 settembre 2025, Orlando Gill ha ottenuto l'esordio in nazionale maggiore, nella gara decisiva per la qualificazione ai Mondiali in America, vinta di misura contro il Perù. Da quel momento in poi soltanto altre due panchine, in amichevole, per Gill, che ha raccolto 10 presenze e 4 clean sheet.

Le difficoltà con Lautaro: il racconto della moglie

La storia di Gill, però, va raccontandosi soprattutto fuori dal campo. Sul rettangolo di gioco è un portiere che impiega tutto il proprio impegno e le proprie energie per fare della propria grande passione un reale mezzo per vivere. Fuori un padre di famiglia, un eroe che fa di tutto per il sostentamento della propria famiglia. L'8 dicembre 2022 nasce il figlio di Orlando Gill e la moglie Melissa Avalos: Lautaro Gill. Nato prematuro, nei primi mesi dalla nascita Lautaro ha avuto alcune difficoltà, che hanno portato la famiglia Gill a doversi adattare tra casa e ospedale, esami e visite mediche. A raccontare l'umanità e i sacrifici di Orlando è proprio Melissa, la moglie, che gli ha dedicato una lunga lettera su Instagram in seguito alla qualificazione ai Mondiali.

"Un giorno l'abbiamo sognato e oggi lo viviamo! La prima foto mi fa piangere di felicità perché l'hai raggiunto, amore. Le altre foto sono i momenti più difficili della nostra vita: quando è nato 'Lauti' e non avevamo nulla e Orlando vendeva i suoi vestiti del club dove giocava in quel periodo - il CS San Lorenzo, ndr -, per poter coprire le spese. Nostro figlio ha lottato per la sua vita e suo padre era sempre lì! Ha venduto tutto, ha venduto la sua maglia della squadra nazionale (non poteva tenerla come souvenir) - la maglia indossata nel corso di Ecuador-Paraguay Under 20, ndr -, ha venduto i suoi vestiti, i suoi trofei, letteralmente ha venduto TUTTO! Fu tanto il nostro dolore che quello che stiamo vivendo oggi lo abbiamo chiesto pregando e piangendo a Dio e lui ci ha aiutati. Non è stato facile e non sarà mai facile, niente, ma con amore e sacrificio tutto è possibile. Spero che il mondo intero conosca il grande cuore che hai e il desiderio che hai di continuare a crescere! IO E TUO FIGLIO TI AMIAMO E SIAMO FIERI DI TE".

Eroe Mondiale: l'Albirroja è sua

Oggi tutto il mondo parla di Orlando Gill perché da tutte quelle sofferenze, da tutti quei sacrifici, in Paraguay è diventato eroe nazionale. Anzi, eroe Mondiale. Il Paraguay si presenta ai Mondiali non di certo come favorita. Il girone con USA, Australia e Turchia non è di ferro, ma per una formazione come l'Albirroja non è una passeggiata. La prima gara lo dimostra: 4-1 contro gli Stati Uniti e un inizio complicato, anche per Gill. Poi arriva la Turchia di Montella e la storia cambia: Gill gioca una partita di grandissimo livello, chiude la porta ai fenomeni Yildiz e Guler e permette ai suoi di conquistare i primi tre punti del torneo. Contro l'Australia un altro clean sheet è quello che salva l'Albirroja: 4 punti e passaggio del turno tra le migliori terze.

Nella fase a eliminazione diretta la consacrazione: il Paraguay trova le Germania e, per tutti, il percorso dell'Albirroja è presto destinato a finire. Non per i giocatori del Paraguay. Non per Orlando Gill. Enciso sigla il vantaggio dei sudamericani, recuperato a inizio ripresa dalla rete di Havertz. La Germania continua ad attaccare ma non trova la rete. Si va ai supplementari. Niente. Si va ai rigori. Lo spettro dei calci dagli 11 metri si fa pesante, per entrambe le squadre. I rigori di Havertz prima e Woltemade poi si infrangono tra i guantoni di Orlando Gill, che quando vede il pallone decisivo di Tah impennarsi capisce che c'è l'occasione. Canale segna, il Paraguay esulta. Con due penalty parati, Gill diventa eroe nazionale. E per lui si apre anche la possibilità di riavere quella maglia che aveva venduto per amore di Lautaro: il tifoso che l'ha acquistata vuole fargliela riavere. Ancora una volta, una storia d'amore.

Il profilo tecnico: che portiere è Gill?

Se il mondo è rimasto colpito da Gill per le sue grandi prestazioni e parate ai Mondiali, oltre che per la sua storia da film che meritava, merita e meriterà di essere raccontata, a Torino si parla dell'estremo difensore del Paraguay anche perché entrato in orbita granata nell'ambito del calciomercato. Il club di Urbano Cairo necessita di un nuovo primo portiere con il quale cominciare a preparare la stagione 2026/27 e Gill potrebbe essere il profilo giusto. Classe 2000, a 26 anni è nel pieno della propria carriera. È un portiere che con il San Lorenzo, da un anno e mezzo a questa parte, ha giocato con grandissima continuità, anche in un campionato molto competitivo come la prima divisione argentina, affrontando squadre quali Boca Juniors e River Plate.

Con i suoi 2 metri di altezza, Gill è un elemento che si pone come figura di grande peso in area di rigore, sulle palle alte e sui calci piazzati, ma nonostante la statura elevata è dotato anche di una buona agilità, che lo porta ad avere istinto e reattività anche nelle situazioni a terra più ravvicinate. E ai Mondiali l'ha dimostrato a più riprese. Il Torino è interessato all'eroe paraguayano, anche se la sua clausola rescissoria non è esigua: intorno ai 7 milioni di euro. Sarà da comprendere quale concorrenza dovrà affrontare il club granata dopo le ottime prestazioni ai Mondiali, ma il profilo è più che interessante. Da un punto di vista tecnico, certamente. Ma soprattutto da un punto di vista caratteriale.