Nikola Maksimovic, il 'Vidic' del futuro pronto per il Torino
22 anni da compiere il prossimo 25 novembre, natio di Bajina Basta, dove è cresciuto calcisticamente, Nikola Maksimovic fu pagato 300.000 Euro dallo Stella Rossa di Belgrado nel gennaio del 2012.
A soli 20 anni, infatti, il giovane Nikola si era già messo ampiamente in evidenza nelle formazioni giovanili della sua città, situata all'estremo confine occidentale della Serbia, al confine con la Bosnia. Per lui i primi calci nei Kosmos, poi il passaggio ai più titolati concittadini dello Sloga (club dove è cresciuto il noto attaccante Milan Jovanovic, fino ad oggi compagno di squadra di Nikola allo Stella Rossa), infine, nel 2008, il grande salto nel calcio professionistico, nello Sloboda Uice, formazione di prima divisione serba.
Lì, tre stagioni molto convincenti, nonostante la giovane età, convincono il club più titolato di Serbia a puntare su di lui, staccando un assegno di 300.000 Euro allo Sloboda, comunque una discreta cifra per un ragazzo di vent'anni e per il campionato come quello serbo. In patria, lo chiamano già il 'nuovo Vidic', e sulle tracce del giocatore, però, ci sono anche altri club europei, e, paradossalmentre, la società che più insistentemente prende informazioni, mettendolo sotto stressa osservazione, è la Juventus.
Torino, però, era nel destino di Maksimovic: la Juve molla la presa in fretta, giudicando il ragazzo acerbo: in effetti, a Belgrado Nikola vive due stagioni alternando ottime prestazioni a qualche passo falso, trovando poco spazio, salvo crescere notevolmente sul finale della stagione appena conclusa, tanto da meritarsi ben quattro convocazione nella nazionale maggiore di Sinisa Mihajlovic. In primavera, sono i talent scout del Milan a marcarlo stretto, ma offerte vere e proprie non ne arrivano.
Chi lo ha visto giocare assicura che l'unico punto debole del ragazzo sia la rapidità, dovuta anche alla struttura fisica, mentre presenterebbe doti eccezionali a livello di gioco aereo, disponendo di un'ottima elevazione e di un ottimo senso della posizione, anche a livello di calci piazzati.
A Torino arriva in prestito, e l'ufficialità della formula non è ancora nota: quel che è certo è che si tratta, anche stavolta, di una scommessa affascinante: i granata la vinceranno? Noi tutti ce lo auguriamo.
Redazione TN
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