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Terremoto in attacco?

Redazione Toro News
di Valentino Della Casa  Si delinea sempre di più la strategia del Torino che oggi potrebbe (il giocatore è a un passo, ma ci sono ancora diverse cose da definire) acquistare in comproprietà dal Genoa Riccardo Meggiorini. L'ex Cittadella è uno di quei giocatori fortemente voluti da mister Ventura, dettaglio non da poco dato che alcuni elementi attualmente in rosa faticano ad adeguarsi completamente...

di Valentino Della Casa

Si delinea sempre di più la strategia del Torino che oggi potrebbe (il giocatore è a un passo, ma ci sono ancora diverse cose da definire) acquistare in comproprietà dal Genoa Riccardo Meggiorini. L'ex Cittadella è uno di quei giocatori fortemente voluti da mister Ventura, dettaglio non da poco dato che alcuni elementi attualmente in rosa faticano ad adeguarsi completamente al modulo di gioco proposto dall'allenatore genovese. Con l'arrivo di un attaccante, si infoltisce ulteriormente il reparto offensivo già formato da quattro potenziali titolari e, dato che lo spostamento di Antenucci sulla sinistra sembra sempre più difficile (Ventura prima di Toro-Ascoli è stato piuttosto esplicito in merito), molto probabilmente si opterà per la cessione di uno tra Ebagua, Bianchi, Sgrigna e Antenucci. E l'ordine non è casuale.

Anzi, andrebbe ulteriormente ristretto ai primi due, visto che la stagione fin qui disputata dall'ex Vicenza e, soprattutto, dal giocatore in comproprietà con il Catania è stata molto convincente. Cosa che invece è accaduta di meno per Ebagua e per Capitan Bianchi, il quale fatica ad integrarsi in un modulo che sfrutta poco le sue peculiari caratteristiche. Ciononostante, che il senso del gol di Rolandinho (le polveri sono bagnate, ma certo che si riprenderà) sia un'arma in più per il Torino è stato ampiamente dimostrato in tutti questi anni, oltre al fatto che la sua indole di trascinatore lo ha reso leader vero di questo gruppo.

Ecco perché una sua cessione farebbe sicuramente molto discutere tutti i tifosi che hanno pian piano adottato il loro bomber. Tuttavia, oggi come mai prima bisogna parlare di concreta possibilità di trasferimento del Capitano, per il quale, però, Cairo attende offerte vicine alle sue alte richieste (inutile aggiungere che i margini di trattativa, per gli eventuali acquirenti, saranno ben pochi). Un po' come accadde quest'Estate, quando né la proposta dell'Atalanta (2 milioni), né quella del Genoa (2,5) né tutte le altre vennero prese in considerazione; non è facile accontentare il presidente granata, intenzionato, se proprio deve lasciar andare il suo giocatore più rappresentativo, a non svenderlo.

Più probabile, dunque, che alla fine a partire sia Giulio Ebagua, che a Torino ha convinto solo a fasi alterne, non riuscendo a garantire sempre quella continuità di rendimento che ci si attendeva dall'attaccante in comproprietà con il Varese. Ad inizio mercato, tutte le parti escludevano una sua cessione; ora, invece, qualche cedimento in questo muro di “no” comincia a pervenire. Ebagua, come Bianchi, più di Bianchi, è sul mercato, perchè in società hanno riscontrato in lui anche dei limiti di tenuta nervosa; potrebbe essere ceduto in prestito secco a chi ne garantisse un impiego più continuo. E proprio la mancanza di continuità è un altro elemento che ha penalizzato l'attaccante, ed è per questo che sia il Torino, sia il Varese, preferirebbero non perdere per questi sei mesi il controllo sulle rispettive metà del cartellino.

Qualcosa, dunque, succederà, anche se si dovranno aspettare gli ultimi, frenetici giorni di mercato, e lascerà sicuramente molto discutere. Un addio di Sgrigna sarà possibile solo se il numero 10 punterà decisamente i piedi, cosa che a sua volta accadrà unicamente nel caso non dovesse vedere il campo (se non per pochi minuti) anche nei prossimi due impegni del Torino.

(foto M. Dreosti)