Torino-Barreto, verso l'ultimo atto
Paulo Vitor Barreto: l’ossessione. Ormai potremmo anche ribattezzarlo in questo modo. Da quando è arrivato Ventura al Toro, l’attaccante è sempre stato al centro di ogni discorso di mercato. Il presidente Urbano Cairo sta calcolando nei minimi dettagli la chiusura dell’affare e non è da escludere che questo, alla fine, si concretizzi davvero. Però, c’è sempre il Pescara che non ha bisogno di una punta di livello per cercare di salvare la categoria.
ABRUZZESI SERENI – La società del patron Sebastiani in questo momento è più che tranquilla. E non potrebbe essere diversamente, d’altronde, di alternative a Barreto ce ne sono. Il direttore sportivo Delli Carri, però, continua a curare i rapporti con la società friulana ed entro questa settimana ci sarà il classico dentro-fuori. Perché gli abruzzesi sono sereni, ma non intendono tergiversare più di tanto. Non a caso, proprio oggi hanno risolto anche la questione centrocampista, chiudendo di fatto la trattativa per arrivare al regista D'Agostino. Nel frattempo il Toro resta alla finestra consapevole di avere in mano il 'sì' del giocatore il quale però, un po’ come tutti i calciatori in scadenza, pretende si conoscere a breve il suo futuro.
IL TORO CI PROVA SEMPRE – Proprio per questo i granata continuano il pressing sul giocatore e cercano insistentemente di trovare un accordo con la società della famiglia Pozzo che continua a valutare il giocatore tra i 2.5 e i 3 milioni di euro. Il Toro non ha contropartite da offrire e non è intenzionato ad arrivare a spendere certe cifre. In questo momento però non sono state individuate delle vere e proprie alternative, segno che il brasiliano resta al centro del progetto.
L’UDINESE È SORDA – I friulani non ne vogliono sapere: cessione solo a titolo definitivo. E al prezzo già più volte ribadito. Una posizione fortificata sia dall’interesse del Pescara, sia dalla possibilità di 'obbligare' il giocatore a disputare la seconda parte di stagione in una società satellite. In questo momento, però, l’Udinese si dice tranquilla, ma forse non lo è. Perché, a quanto pare, consapevole di poter perdere il giocatore a parametro zero, avrebbe tentato di proporre un prolungamento annuale, ricevendo dal giocatore e dal suo agente un secco: ''No, non ci interessa''. A questo si aggiungono le dichiarazioni del presidente biancazzurro Sebastiani su Quintero: ''Non si muove sino a giugno''. Dettagli da non sottovalutare e che al Toro certo non sono sfuggiti. Detto questo, il tempo stringe perchè con l'arrivo di D'Agostino alla corte di Bergodi, Quintero può essere formalmente ceduto e lasciato in prestito a Pescara.
Proprio per questa serie di motivi Cairo e i suoi hanno deciso di rompere le righe e tirare a breve la stoccata finale, per chiudere definitivamente questa discussione, nel bene o nel male.
Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)
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