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Toro, con Barreto una vera 'telenovela mexicana'

Manolo Chirico
In estate, visto il gradimento per Barreto da parte del Toro, l'Udinese aveva proposto al giocatore un rinnovo sino al 2016. Con conseguente ritocco dell'ingaggio. Un contratto rifiutato...

In estate, visto il gradimento per Barreto da parte del Toro, l'Udinese aveva proposto al giocatore un rinnovo sino al 2016. Con conseguente ritocco dell'ingaggio. Un contratto rifiutato dal giocatore che alla maglia bianconera, preferiva quella granata. Per tornare dal suo mentore e ricominciare da dove aveva lasciato: con Ventura, l'allenatore che lo ha saputo utilizzare al meglio. Barreto rifiutò una cifra al di sotto dei 900mila euro netti a stagione, per venire al Toro dove certo avrebbe trovato maggior spazio.

L'accordo con il giocatore c'era, mancava quello con la società che puntava i piedi, ricordando ad ogni occasione lo 'sgarbo surraco'. Non se ne face nulla, rimandando l'affare a gennaio.

E quando sembrava tutto fatto, ecco che succede l'imprevedibile: Barreto deve rinnovare con i friulani, altrimenti non si può mettere in piedi la comproprietà; e già che c'è, cambia idea e decide di accettare l'offerta di rinnovo proposta dall'Udinese in estate, con scadenza 2016. Ottenendo quindi un ingaggio supreriore agli standard salariali del Toro. Ovviamente i granata non ci stanno e fanno presente al giocatore che su queste basi, l'affare non si può fare. Il giocatore si rende conto che il Torino è l'unica società davvero interessata a lui, ma allo stesso tempo sa che il prossimo triennale potrebbe essere decisivo per la sua carriera. D'altronde, una volta superata la soglia dei 30 anni, gli esperti del settore sostengono che ''sarebbe opportuno partire da una base contrattuale più solida'', rispetto a quanto concordato inizialmente con il Toro.

Ora non ci resta che attendere la prossima puntata - andrà in onda domani, ma qualche anticpazione potrebbe già esserci questa notte -. E, forse, sapremo come andrà a finire. Per ora, l'unica certezza è che la palla è nelle mani del Toro: alzare l'offerta, magari aumentando il valore dei bonus/premi legati al rendimento, o scaricare il giocatore. Fieri del fatto di aver ritrovato un Capitano trascinatore, un spalla d'eccellenza come Sansone e un sistema di gioco che, con Birsa in campo, aggiunge anche la giusta percentuale di cross.

La soluzione si avrà solo dopo aver guardato bene in casa propria: che sia questo il vero nodo della trattativa?

Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)

(foto seriebnews)