Toro, intrigo Sansone
Giornata di stallo per il calciomercato granata. Giusto il tempo di far ufficialmente diventare anche quella di Sansone una telenovela a tutti gli effetti. Tra le dichiarazioni di Cairo e un rapporto sempre più slegato fra il mancino di Bella e la società, la trattativa con la Sampdoria non ha registrato nessun passo avanti.
LA FRENATA – Quando sembrava ormai tutto fatto con la Sampdoria, ecco arrivare l’ennesima frenata. Confermata dalle parole di Cairo ieri pomeriggio alla Sisport: “A meno che il ragazzo non mi chieda esplicitamente di andare via, io Sansone non ho intenzione di lasciarlo partire. Non mi risulta che lui sia scontento, noi lo abbiamo voluto acquistandolo per una cifra importante, tutti noi abbiamo grande fiducia in lui e dunque per me il problema non sussite. Però ho sempre detto che al Toro non tengo giocatori che non siano felici di restare”. Sembra che nelle ore immediatamente successive a queste parole Sansone abbia manifestato esplicitamente al presidente la sua volontà di andar via. Anche se in realtà la sua scontentezza era già stata messa in chiaro dall’agente del giocatore Di Campli in un colloquio avuto con la società. Un incontro che era finito con le chiarissime dichiarazioni dell’agente: “Non ci sono più i presupposti perché Gianluca rimanga al Torino”. Parole di qualche giorno fa ormai. Quantomeno strano che Cairo metta ancora in dubbio la volontà del giocatore.
PROBLEMI CON I BLUCERCHIATI - Altro nodo da sciogliere nella trattativa è la cifra per il riscatto della metà di proprietà granata: questa forse l’unico vero sviluppo odierno della trattativa. La Sampdoria sembra infatti intenzionata ad impegnarsi, a luglio, per una cifra inferiore ai 1.6 milioni pagati dal Toro in estate. Se così fosse, la trattativa comincerebbe a scricchiolare dalle fondamenta. E il Toro si troverebbe spiazzato, soprattuto perché non sembrano esserci altre pretendenti al giocatore, almeno in Serie A. E la volontà di Sansone sarebbe quella di dimostrare come le proprie qualità siano valide anche nella massima serie. Difficile quindi impostare un discorso come quello portato avanti con la Sampdoria con una società del campionato cadetto.
Bisogna prima di tutto fare chiarezza sulla vicenda: Sansone è ormai chiaramente (per tutti, tranne forse che per Cairo) un corpo estraneo a questo Toro: con la società c’è poco ‘feeling’, con Ventura, a quanto dicono i ben informati, ancora di meno. La soluzione, a meno di colpi di scena tipici delle ‘soap opera’, è trovare una sistemazione a Sansone. Senza che sia il Toro a perderci.
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(foto dreosti)
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