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Toro, l'assemblea di Lega è l'occasione giusta per trattare

Manolo Chirico
Il tempo passa, ma quanto pare per i granata non c’è fretta. Il Toro ha ceduto i giocatori che doveva cedere e adesso iniziano i veri movimenti per piazzare i colpi in entrata. L’assemblea di Lega in programma domani è l’occasione giusta e i vari presidenti avranno modo di interloquire...

Il tempo passa, ma quanto pare per i granata non c’è fretta. Il Toro ha ceduto i giocatori che doveva cedere e adesso iniziano i veri movimenti per piazzare i colpi in entrata. L’assemblea di Lega in programma domani è l’occasione giusta e i vari presidenti avranno modo di interloquire reciprocamente e di persona. Per i granata gli affari in vista sono tanti e ce ne sarà per tutti i ruoli, tenendo presente che centrocampo e attacco restano una priorità.

CALAIÒ DENTRO O FUORI – Il Toro non è mai stato in vantaggio sulla concorrenza, per questo tenterà un’operazione lampo per arrivare al giocatore. Da un lato il Napoli sembra intenzionato a mollare leggermente la presa per il bomber in forza al Siena, dall’altro i rapporti con il Palermo di Lo Monaco sono ottimi. E così vorranno restare, per il bene di tutti. Il Toro avrà quindi modo di inserirsi, ma Cairo sa che dovrà spendere. Altrimenti l’attaccante non arriverà a Torino. Domani sarà una giornata decisiva in questo senso, perché il Siena ha bisogno di incassare e vuole farlo subito.

BARRETO, CALMA PIATTA – La telenovela ha stancato tutti da un pezzo. I Siena si era avvicinato al giocatore negli ultimi giorni ma la società friulana per ora non ha praticamente preso in considerazione l’offerta, giudicata non conforme agli standard. Se non altro sotto questo profilo l’Udinese ha trattato tutti nella stessa maniera. Il Toro attenderà, consapevole di essere la squadra più gradita al giocatore, ma non più di tanto. D’altronde l’affare si può rimandare a giugno, quando anche il ‘caso’ Sansone sarà bello che chiuso.

SANSONE FACCENDA INTRICATA – Il Toro, innanzitutto, dovrà fare chiarezza nei confronti del giocatore: se Ventura non lo riterrà all’altezza della situazione, allora l’attaccante chiederà di essere mandato in prestito gratuito. Perché altro, al momento, non permettono le carte. Con la comproprietà di mezzo, infatti, le vie per cedere Sansone sono solo due: prestito secco o allontanamento a titolo definitivo. Nel primo caso servirà l’autorizzazione dei neroverdi – non è un problema, pura formalità – e a quel punto, solo in forma privata (vale quanto un’ intesa verbale), ci si potrà già accordare già per giugno con una terza società: la Doria. Diversamente, il Toro potrebbe decidere di risolvere subito il contenzioso con il Sassuolo e allora a quel punto aprire ogni tipo di discorso con la Samp.

COLLOQUIO CON OSTI – Domani, come abbiamo detto, ci sarà la riunione di Lega e tutti avranno modo di incontrarsi. Anche i direttori sportivi, come Osti e Petrachi. Non si può dire con certezza chi per primo abbia contattato chi, sta di fatto che il diesse blucerchiato, rintracciato dalla nostra redazione, si è espresso così: ‘’Petrachi mi ha chiamato chiedendomi se domani sarei stato a Milano e gli ho risposto di sì. Ascolterò le proposte del Toro e poi vedremo’’. Da un lato il diesse blucerchiato eredita, per sua stessa ammissione, dalla passata gestione tecnica l’interessamento per Sansone e contestualmente ha affermato: ‘’Pozzi non è mai stato sul mercato’’. Ennesimo segnale inequivocabile: per acquistare servono i soldi e le contropartite non sono sufficienti.

Dunque, il presidente Cairo, qualunque sia il vero obiettivo di mercato, dovrà metter mano al portafogli. Perché, solamente inserendo le contropartite, difficilmente si riuscirà a portare qualcuno a Torino, anzi. Per Calaiò servono almeno 2 milioni e mezzo, per avere l’intero cartellino di Pozzi, invece, addirittura 5. Detto questo, visto le diverse ed ingarbugliate situazioni, una domanda sorge spontanea: non sarebbe più semplice puntare sui giocatori che già si hanno e, magari, concentrare gli sforzi su un unico vero grande colpo? Intanto il tempo passa e il Toro sembra non avere fretta.

Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)
(foto M.Dreosti)