Toro: occhi su Andrea D'Errico dell'Andria BAT
Si muove il Toro in Lega Pro. Cerca giovani talenti, interessanti e validi, da prendere in prospettiva. Dopo l'acquisto di Migliorini, dopo aver monitorato a lungo il giovane portiere Testa (L'Aquila), lo sguardo indagatore degli osservatori granata si posa su Andrea D'Errico, giovane attaccante "tuttofare" dell'Andria BAT. D'Errico in Puglia è in prestito con diritto di riscatto della metà, ma in sostanza è di proprietà del Pavia con cui ha un contratto firmato fino al giugno 2014. Nato a Milano (24-03-'92; h 1,71xkg. 66), emigra appena undicenne nel settore giovanile del Pavia dal suo quartiere meneghino di Quarto Oggiaro.
Inizia con gli esordienti, ma con grande costanza ed applicazione, anno dopo anno, gradualmente arriva alla prima squadra. Esterno tosto ed inesauribile, sgusciante ed imprevedibile, fisico molto raccolto con baricentro basso, è in realtà un jolly polivalente in grado di giostrare in tutti i ruoli dell'attacco: largo sulle fasce, punta centrale, trequartista, anche mediano.
Nel Pavia lo ha tenuto a battesimo un altro piccoletto cresciuto nel Toro: Benny Carbone, prima compagno di squadra, indi maestro e pigmalione comprensivo e fiducioso. Carbone per primo intuisce le buone qualità di D'Errico, gli concede fiducia e lo lancia definitivamente in Lega Pro. Il ragazzo lo ripaga con un rendimento sempre elevato (52 presenze e 4 reti), fino a raggiungere la Nazionale di Lega Pro, di cui diviene il trascinatore nel Torneo Internazionale di Dubai, dove mette a segno anche 2 reti. Ed allora si scomoda per vederlo direttamente Ciro Ferrara in ottica Under 21.
Da notare, comunque, che i rapporti Torino-Pavia sono stati frequenti e proficui negli anni. Con Achilli presidente della società di via Alzaia e con Gianni Bui allenatore, a Pavia sono cresciuti Massimo Crippa e Roberto Rambaudi, a Pavia poi ha giocato Frederic Massara (attuale capo scouting della Roma) ed a Pavia si sono espressi a grandi livelli Massimiliano Allegri, Stefan Schwoch, per arrivare a tempi più recenti con Francesco Acerbi (per anni compagno di squadra di D'Errico), Luca Ceccarelli ed il difensore Antonio Caracciolo.
Su D'Errico c'è, comunque, in questo momento un fervore di crescenti interessi. Lo cercava Lotito, non per la Lazio, ma per la "sua" Salernitana, lo ha a lungo seguito la Reggina, continuano a visionarlo domenicalmente Chievo, Catania e Bari. In un duello serrato ed aspro per un ragazzo molto utile, di grande affidamento, un puledro di corsa e resistenza, ma non un "autentico" purosangue.
Giulio Fiore
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