Toro-Ogbonna, la situazione
Il mercato rallenta, seppur di poco, la propria corsa. I bliz della Guardia di Finanza nelle società italiane stanno 'disturbando' le trattative, ma il mercato non si può bloccare e quindi qualche cosa si muove. Tra la cessione di Ogbonna e il prestito di Diop alla Juve Stabia, Cairo e Petrachi vivranno una giornata ancora di marca 'mercatale'.
RALLENTAMENTI - La Guardia di Finanza controlla i conti delle squadre italiane e in qualche modo rallenta il loro mercato. I militari, stanno passando al setaccio i bilanci delle società e indagano sui contratti che legano calciatori e club. Per ora i finanzieri stanno raccogliendo le fotocopie dei vari documenti: non parliamo di 'caccia alle streghe' e neppure di un tribunale allestito e pronto a condannare chicchessia. Inevitabilmente queste operazioni rallentano gli affari di mercato, ma i raduni (il primo a Bormio) sono vicini e le operazioni devono continuare.
CAIRO MILANESE - Come ogni inizio di settimana il presidente si trova nei suoi uffici di Milano, dove con ogni probabilità incontrerà la Juventus per chiarire, una volta per tutte, la questione Ogbonna. Le parti sono distanti ma c'è la volontà di chiudere l'affare, la contropartita di Ciro Immobile è ormai assodata (ve ne parliamo ormai da tempo), resta da colmare la distanza tra domanda e offerta sui contanti. Cairo potrebbe fare un passo verso Marotta, ma anche la Juventus deve fare la sua parte, perché se vuole far andare in porto questo 'scambio cittadino' deve alzare un po' la sua offerta in denaro.
DIOP SI PUO' CHIUDERE - Abou Diop ha già le valigie pronte e anche un biglietto già fatto per Castellammare di Stabia. La Juve Stabia ha praticamente chiuso per l'attaccante senegalese che andrà in prestito alle vespe per la prossima stagione. Con i gialloblu si discute anche di Suciu, anche per lui si profila il prestito a Castellammare, dopo l'ultima metà di stagione diputata alla corte di Braglia (dove ha raccolto undici presenze condite con un gol). Per entrambi la società campana vorrebbe assicurarsi un'opzione per l'eventuale riscatto della metà: come già scritto su queste colonne, si tratterebbe di un semplice espediente per ricevere i premi preparazione dalla Lega.
Daniele Rosa
(foto M.Dreosti)
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