Toro, ora la Fiorentina è davvero pronta a trattare per Cerci
Altra giornata di grandi incontri, dopo quella di ieri, e di trattative sempre più in stato avanzato. Tra affari di primo rilievo ed altri di 'seconda fascia', i granata hanno la necessità di sistemare le diverse situazioni in ballo prima di giovedì, impone fermezza e decisione nei colloqui. Tanti, alcuni ripetuti più volte, ma sempre volti a portare a termine la missione prestabilita. E se per Glik e Darmian la situazione è ormai delineata, con i rispettivi club pronti a trovare un’intesa che soddisfi entrambi, lo stesso non si può dire per Cerci: la Fiorentina continua a rimandare i colloqui, restando ferma sulla propria posizione. Ma da oggi, tutto può cambiare.
DA FIRENZE PRONTI A TRATTARE DAVVERO – Certo la viola in quest’ultimo periodo è stata impegnata su diversi fronti, ben più importanti della comproprietà che lega loro ai granata. I Della Valle volevano esser certi di aver in mano Joaquin e Cuadrado, verosimilmente i due futuri esterni titolari di Montella. Ufficializzate le operazioni, ieri il comunicato riguardo il colombiano, ora da Firenze ragionano a mente fredda e sono pronti a riascoltare con la dovuta calma le proposte del Toro. D’altronde, i Della Valle hanno bisogno d’incassare, anche e soprattutto per esser sicuri di arrivare a Mario Gomez: attaccante che farebbe fare il salto di qualità al gruppo.
CENTRA PURE OGBONNA – Potrà sembrare strano, ma in questo giro d'affari rientrano anche Ogbonna e la Juventus. Andiamo con ordine. I granata sono in grado di arrivare a 4 milioni, ma Cairo – prima – preferirebbe esser certo di riuscire a concludere la cessione del vice capitano alle proprie condizioni. A quel punto il Toro avrebbe tranquillamente la possibilità di anticipare l’esborso, accontentando le richieste della ‘controparte’. Il cerchio con i bianconeri ancora non si è chiuso e il tempo stringe. Entro giovedì, con o senza i soldi di Ogbonna, il Toro dovrà provare a trattenere Cerci, evitando le buste. Sicuro, ad ogni modo, che il club viola non offrirà più dei quattro milioni chiesti ai granata.
DOPPIO INTRECCIO CON LA JUVE – Nel caso in cui le due squadre dovessero andare alle buste, la Fiorentina non metterebbe più di 4 milioni, dicevamo. Perché, ammesso e non concesso che vi siano offerte pronte per l’esterno di Valmontone, queste, a seguito di un esborso maggiore rispetto a quello citato, non permetterebbero ai Della Valle di accumulare il denaro necessario per arrivare a Mario Gomez: a Pradé serviranno 20 milioni per chiudere l’affare, per questo monetizzare scrupolosamente attraverso il cartellino di Cerci diventa quasi una necessità. E qui, guarda caso, entrano nuovamente in gioco i bianconeri, interessati a Jovetic. Se il montenegrino non dovesse partire, allora Pradè rimanderà il colpo Gomez con il Bayern. In caso contrario, non avrebbe bisogno di utilizzare il cartellino di Cerci per far cassa.
C’è ancora tempo fino a giovedì per arrivare ad una soluzione pacifica. Poi, interverrà il regolamento. Di certo, come diciamo da tempo, la sorte della stella granata è ancora tutta nelle mani di Cairo.
Manolo Chirico
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