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Toro, per Weiss la strada è libera e D'Agostino può tornare in voga

Manolo Chirico
È ancora presto per parlare di trattative avviate, incontri fissati o cenni di larga intesa. Ad ogni modo il calciomercato sta per entrare nel vivo e il Toro giocherà un ruolo da protagonista. In ballo ci sono diverse situazioni da valutare, tra conferme, riscatti,...

È ancora presto per parlare di trattative avviate, incontri fissati o cenni di larga intesa. Ad ogni modo il calciomercato sta per entrare nel vivo e il Toro giocherà un ruolo da protagonista. In ballo ci sono diverse situazioni da valutare, tra conferme, riscatti, comproprietà da risolvere e nuovi innesti.


SI PARTE DAL MODULO – Uno dei nodi da sciogliere è quello legato al modulo che verrà impiegato durante la prossima stagione. Se Ventura confermasse il 4-2-4 allora si cercherà implementare la rosa con degli esterni d’attacco. Diversamente, in caso di definitivo passaggio al 3-5-2 (5-3-2, che dir si voglia), allora la società punterà a rafforzare la difesa e la linea di metà campo: con un centrocampista ed un tornante di fascia. Anche da questo, dipenderà la conferma di alcuni giovani come Menga e Bakic.


INNESTI IRRINUNCIABILI – Con la sempre più probabile partenza del capitano Rolando Bianchi, è logico aspettarsi l’arrivo di un nuovo attaccante qui a Torino. È ancora presto per fare dei nomi e non è detto che l’eventuale cambio di posizione di Cerci, unito al possibile riscatto di Jonathas, spostino gli acquisti in un’altra zona del campo. Come nel caso di Weiss: un esterno duttile che rappresenterebbe una valida alternativa per diverse zone del campo. Vi avevamo parlato del possibile interessamento del Toro nei confronti del giocatore, ormai in scadenza di contratto, che con la retrocessione del Pescara – molto probabilmente – non sarà rinnovato. Se Weiss è un’occasione da cogliere, quella di acquistare un regista appare davvero come una necessità. Ed anche qui, ‘sfruttando’ (non in senso negativo, non parliamo affatto di sciacallaggio) le retrocessioni altrui, potrebbe presentarsi qualche affare low cost. Sotto questo punto di vista ecco che potrebbe tornare in voga il nome di Gaetano D’Agostino: vincolato al Siena da un biennale, ma con un ingaggio nettamente al di fuori del budget salariale stanziato dai toscani. In questo momento il regista guadagna quasi 800mila euro a stagione e il tetto ingaggi autoimposto dai bianconeri per il 2013-14, non potrà superare i 200mila euro annui per ogni giocatore.


LE CONFERME INDISPENSABILI – Per un mercato vincente, ad acquisti definiti irrinunciabili, dovranno unirsi delle conferme indispensabili. Come quella di D’Ambrosio, ad esempio. Ma anche la risoluzione delle comproprietà, a favore del Toro, di giocatori quali Kamil Glik e Matteo Darmian. Difensori diventati titolari inamovibili per i quali il Palermo non dovrebbe fare particolare ostruzione. Ci sarà tempo, invece, per discutere di Cerci e Barreto. Entrambi sono molto legati a Ventura e spesso hanno espresso la loro volontà di restare in granata. Ad oggi, c’è un’alta probabilità che il Toro riesca a trattenere i due, ancora per un anno. Salvo offerte davvero non rifiutabili. Certo è che, per il bene della squadra, nel caso in cui dovesse davvero presentarsi l’occasione di fare un grande plusvalenza (parliamo di percentuali che supererebbero il 200% di quanto investito), allora tutto potrebbe cambiare.

Manolo Chirico (parlane con me su twitter @ManoloChirico)