Toro, restyling in vista sulla sinistra: non solo Obrador, piacciono Martin e Barbieri
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In campo si continua a giocare per chiudere definitivamente il discorso salvezza, lontano dal terreno di gioco si inizia a programmare il Toro che verrà. Tra le priorità di Gianluca Petrachi, che si prepara al primo e vero mercato dal ritorno in granata, c'è una fascia sinistra da ricostruire. Le difficoltà sono state tante nella stagione che sta volgendo al termine. A partire da Cristiano Biraghi, a lungo indicato come titolare designato come terzino sinistro nel 4-2-3-1 o 4-3-3 di Marco Baroni. L'ex Fiorentina non si è rivelato all'altezza, ha inanellato errori ed è finito gradualmente fuori dal progetto, salvo poi restare in granata in assenza di acquirenti nell'ultimo mercato. È di fatto ai margini anche Nkounkou: il Toro eviterà di fargli disputare le presenze necessarie a far scattare l'obbligo di riscatto.
Garanzia Lazaro, ma il contratto è in scadenza
Ecco dunque che, nel corso dei mesi, si sono rivelate fallimentari le scelte compiute in estate per la corsia mancina. Tanto che, per lunghi tratti, la scelta è ricaduta su Valentino Lazaro a piede invertito. L'austriaco è stato una garanzia per gli allenatori che si sono alternati sulla panchina granata nelle ultime stagioni: Juric, Vanoli e Baroni gli hanno accordato grande fiducia, trovando un giocatore molto duttile, impiegabile su entrambe le corsie e in grado di sfornare diversi assist. Il contratto dell'austriaco, in lieve calo negli ultimi mesi, non sarà probabilmente rinnovato al termine della stagione.Obrador ha convinto: si tratta col Benfica
Con Biraghi e Nkounkou fuori dai piani da mesi e Lazaro verso l'addio a zero, si prospetta dunque una rivoluzione sulla corsia di sinistra. Un percorso che Petrachi ha iniziato ad avviare a gennaio, individuando in Rafa Obrador l'elemento giusto per rilanciare la fascia mancina. La scommessa, per quel che si è visto finora, si potrebbe dire vinta: lo spagnolo si è preso il posto e ha messo in mostra doti tecniche più che interessanti. Dalla sua ci sono anche i 22 anni appena compiuti e che ne fanno un giocatore decisamente futuribile, ma andrà sciolto il nodo riscatto: per prelevarlo a titolo definitivo andranno versati 9 milioni di euro nelle casse del Benfica. Una cifra non indifferente che potrebbe spingere il Toro a trattare un rinnovo del prestito o un acquisto a cifre inferiori.Non solo Obrador: anche Martin e Barbieri
Il futuro di Obrador si scriverà nei prossimi mesi. Lo spagnolo, in caso di permanenza, sarebbe idealmente il titolare sulla corsia di sinistra. Ma è chiaro che il Toro non potrà limitarsi a un solo giocatore e non si può dare per scontato che i granata arrivino a un accordo per trattenerlo. Ecco dunque che si iniziano a valutare diverse alternative, mentre Petrachi segue a distanza e con grande interesse la crescita di Cacciamani (alla Juve Stabia, in Serie B, sta brillando da quinto a sinistra nel 3-5-2). Tra i profili nella lista del ds c'è Aaron Martin, già seguito in passato dal Toro (ma all'epoca c'era ancora Vagnati) e pronto a liberarsi a zero dal Genoa. Piace anche Tommaso Barbieri della Cremonese, di piede destro ma impiegabile anche sulla corsia mancina. Due nomi che andranno tenuti in considerazione in vista di un restyling sulla sinistra.© RIPRODUZIONE RISERVATA