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Toro, si riapre il discorso con Raiola

Redazione Toro News
Passata la bufera, scongiurata egregiamente, delle buste, il Toro si può concentrare sul resto del suo mercato. Dopo aver tentato con il Palermo per Kurtic, i granata potrebbero tuffarsi nuovamente su El Kaddouri. Ecco...

Passata la bufera, scongiurata egregiamente, delle buste, il Toro si può concentrare sul resto del suo mercato. Dopo aver tentato con il Palermo per Kurtic, i granata potrebbero tuffarsi nuovamente su El Kaddouri. Ecco quindi riaprirsi, ve lo avevamo accennato già in mattinata, il filo diretto con Raiola. Non ci sono ancora conferme dai diretti interessati, ma tutto è pronto per ripartire da quel discorso 'a 360 gradi' lasciato a metà durante la prima parte del mese. Raiola-Petrachi: una partita da giocare su più fronti.

EL KADDOURI – Il belga-marocchino è reduce da una stagione con pochissime presenze e a Napoli rischia di andare incontro ad un’altra annata con zero soddisfazioni. E’ un classe ’90, pronto quindi a fare il definitivo salto tra i grandi, ma per questo è fondamentale trovare continuità. Lo sa bene il suo procuratore Mino Raiola, che vorrebbe vederlo al centro di un progetto. L’ipotesi granata c’è, vi ne avevamo parlato agli inizi di giugno, con El Kaddouri pronto anche ad arretrare, per passare da trequartista a mezzala in un eventuale cerchio di centrocampo a tre (sia questo puro o sostenuto da altri due esterni). Il giocatore ha le potenzialità per fare questo passo, soprattutto ha un bagaglio tecnico su cui sarebbe una buona scelta puntare. Su di lui c'è l'interesse del Livorno. Per ora si parla di corsa a due.

IDEA WEISS – Sullo slovacco il Toro lavora ormai da mesi, e da mesi vi abbiamo aggiornato su tale interessamento, concretizzatosi ad aprile. Il giocatore dal primo luglio è svincolato e i granata dovrebbero riconoscere al Pescara solo un premio di preparazione: si era parlato di 600 mila euro, ora dall'Abruzzo provano a cambiare le carte in tavola. Weiss è un classe ’89 di prospettiva, sulle cui potenzialità Ventura sembra credere molto. Anche e soprattutto per la sua duttilità, che gli permetterebbe di essere utile in almeno un paio delle varianti tattiche che il tecnico ligure sta pianificando per la prossima stagione. Se la corsia destra a oggi è blindata con Cerci, dall’altra parte il giovane scuola Inter Bratislava e Manchester City potrebbe diventare la prima scelta: sia nel 4-2-4, sia in un eventuale 4-3-3, come esterno nel tridente, ruolo ricoperto in questa stagione a Pescara. Ma anche come seconda punta (qui farebbe la riserva di Cerci e questo può complicare le cose) se alla fine il Toro andasse in campo con un 3-5-2.

NODO JONATHAS – Legato a doppio filo con la trattativa per Weiss c’è Jonathas. Il discorso impostato da Raiola è stato molto chiaro fin dall’inizio: se il Toro vuole lo slovacco, deve 'accettare' anche l’attaccante verdeoro. Pure lui classe ’89, l’ariete di Betim era arrivato a gennaio in prestito con diritto di riscatto dal Pescara, società cui è legato da un contratto in scadenza 2016. Il prezzo del cartellino è di poco superiore al milione di euro, e il 'ragazzone' non sembra affatto entusiasta di disputare il campionato di serie B. Lo scoglio vero è rappresentato proprio dall'agente, che vorrebbe vedere il suo giocatore valorizzato il più possibile. Fondamentale capire quindi quale posizione avrebbe nelle gerarchie di Ventura. Per ora non si può escludere nulla.

Sono quindi in primis società e tecnico che devono fare le proprie valutazioni, per capire se in questo ampio giro di mercato, c’è qualche profilo per cui vale veramente la pena fare un investimento per il futuro. Nel bene e nel male, si attendono sviluppi già nelle prossime settimane.

Emanuele Olivetti

(Foto Campo)