Toro, Sorrentino non è più nel mirino: il vero perché
Da oltre due mesi la questione portiere tiene banco in casa granata. La squalifica di Gillet e i dubbi intorno a Padelli tengono il Toro pronto a sferrare l'attacco decisivo per portare a casa un portiere titolare di sicuro valore.
SORRENTINO NO - Quel che è certo però è che non sarà Stefano Sorrentino a tornare sotto la Mole. L'ultima formula discussa, ovvero quella del prestito secco, non è fattibile. Non tanto per i capricci del presidente Zamparini quanto per una questione di regolamenti. Proprio per questo il Toro ha virato su Pegolo, senza voltarsi mai indietro. Non per strategie, neppure per questioni tecniche. Ma per questioni legate ai regolamenti della cadetteria. Ecco i motivi.
CARTA CANTA - Il regolamento della serie B obbliga le società ad un numero minimo di giocatori under 23 da inserire in rosa. E per fare spazio ai giovani serve vendere, pertanto la cessione in prestito di un calciatore sarebbe inutile ai fini del regolamento. Ecco dunque spiegato lo stallo in cui langue la trattativa. Soprattutto considerato il fatto che a mister Gattuso servono ancora un centrocampista e un attaccante, necessità questa che è diventata urgenza dopo l'esordio di campionato poco convincente.
PADELLI N.1? - Inoltre, le cessioni di Viviano e Garcia non liberano posti in vista della 'norma Under 23'. Eh sì perché i due giocatori non sono inseriti nella lista ufficiale dei calciatori rosanero, tant'è che continuano ad allenarsi a parte. Si mette dunque anche il regolamento a complicare il mercato granata. Il 'titolare' Padelli tentenna, vista anche quella clausola inserita nel contratto che prevede una riduzione di due terzi dello stipendio in caso di retrocessione. Fatti i dovuti scongiuri, c'è ovviamente da tenere in considerazione il parere di Ventura il quale sembra voler dare fiducia a Padelli e confermarlo titolare. Senza virgolette, questa volta.
Manolo Chirico - Lorenzo Bodrero
(foto Dreosti)
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