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Vertice a Firenze per Comotto e non solo

Redazione Toro News
di Alessandro Salvatico La dirigenza del Torino, oggi, volerà a Firenze. Ci sono ancora dubbi sui componenti della spedizione, ma quel che è certo è che Pantaleo Corvino accoglierà i granata per poi farli accomodare a tavolino, e con loro inizierà a discutere e a trattare. Le richieste del ds viola verteranno, come sappiamo, sull’ex-capitano...

di Alessandro Salvatico

La dirigenza del Torino, oggi, volerà a Firenze. Ci sono ancora dubbi sui componenti della spedizione, ma quel che è certo è che Pantaleo Corvino accoglierà i granata per poi farli accomodare a tavolino, e con loro inizierà a discutere e a trattare. Le richieste del ds viola verteranno, come sappiamo, sull’ex-capitano granata, Gianluca Comotto. Il giocatore, a Gennaio, puntò i piedi per trasferirsi alla corte di Prandelli, altrettanto fece Cairo per trattenerlo, e alla fine il passaggio sfumò. Ma era chiaro a tutti che se ne sarebbe riparlato in estate. Ora è arrivato quel momento.
Nel frattempo, però, la Fiorentina ha iniziato una trattativa per il pari ruolo francese Réveillére. Trattativa che pare decisamente ben avviata e che, se conclusa, potrebbe significare un deciso raffreddamento per la pista-Comotto. Presto sapremo lo stato delle cose.
E se, da parte toscana, sembrano ormai senza speranze relativamente all’attuale capitano granata, Rosina, ecco che da parte della società di Cairo non mancano gli interessamenti per diversi elementi della Fiorentina.

Uno, Liverani, è definitivamente sfumato: il regista, svincolato, ha scelto il Palermo. Il secondo (in ordine cronologico di interessamento), Osvaldo, apparentemente anche: i Della Valle lo hanno infatti dichiarato incedibile. Il terzo, Vieri, idem: Cairo ha infatti lasciato perdere l’idea-Bobo. Il quarto, Pazzini, è invece ancora in cima ai sogni della società di Via dell’Arcivescovado. Corvino però non pare disposto a cedere il bomber Under21, richiesto ufficialmente 48 ore fa dal Genoa, che si è sentito rispondere: “No, se volete possiamo parlare di Cacia”. Anche su Cacia hanno fatto dei pensieri a Torino. Ma le preferenze sono altre. Vedremo, magari stasera stessa, su chi avranno richiesto informazioni i dirigenti piemontesi.

Quali altre novità sull’orizzonte granata del calciomercato?
Non molte relativamente al ruolo più scoperto, quello di attaccante centrale. Non ci sono molti fronti aperti, se non l’interesse, vivo ma fermo, per l’argentino Denis, e quello reiterato per Acquafresca. Relativamente all’attaccante torinese, il suo procuratore Fabbri è stato chiaro: se cessione sarà, si tratterà di un prestito; ciononostante, le richieste per il bomber non mancano, e le formazioni di Serie A che vorrebbero assicurarsene le prestazioni per la prossima stagione sono numerose. Ma Cairo sta trattando direttamente con Moratti. Il patron granata, per ora, non si sta concentrando tanto sulla volontà del giocatore, che viene data in parte per scontata, quanto sulla formula stessa dell’eventuale cessione: obiettivo del Presidente-editore è strappare al collega nerazzurro qualche cosa in più di un prestito secco. Ad esempio, un prestito biennale, con annessa possibilità di accendere una compartecipazione sul cartellino del giocatore. Così facendo, l’eventuale futura partenza di Acquafresca dal Torino potrebbe per lo meno essere monetizzata; questo significherebbe, davvero, avere intenzione di attuare un programma. Vi terremo informati.

Le altre notizie di giornata riguardano Pozzi, su cui i granata stanno stringendo, e le idee per la difesa. La giovane punta, ancora ferma per un grave infortunio, ha infatti espresso il suo gradimento per un eventuale passaggio in riva al Po. La possibilità è concreta, e allontanerebbe Pellissier, di cui è speculare alternativa, e Cellini.
Per il reparto arretrato, invece, in assenza di sviluppi sulla presunta offerta russa per Cesare Natali, si continua a tenere calda la strada che (ri)porta a Mantovani, ma si palesa nuovamente l’interessamento per il senese Luca Rossettini. Proprio oggi, Paolo Dellafiore ha fatto capire che le possibilità di permanenza a Torino per lui sono poche, ed ecco subito pronta l’alternativa. Si tratta di un giocatore su cui la società granata aveva già messo gli occhi 12 mesi fa, quando sembrava dovesse assicurarselo contestualmente a Matteo Rubin, ma poi il possente 23enne difensore passò ai bianconeri toscani. Ora sembra tornare di moda la sua candidatura, anche se, per caratteristiche, si tratta più di un potenziale sostituto di Natali che non dello stesso Dellafiore.