Il club lariano accelera sui lavori per l’omologazione UEFA: il Mapei Stadium resta l’alternativa temporanea mentre la squadra sogna ancora la Champions
Campionato
Como, Europa conquistata, ma resta il nodo dello Stadio Sinigaglia
Il Como festeggia uno storico traguardo dopo il successo per 1-0 sul campo del Verona, vittoria che ha garantito ai biancoblù la qualificazione matematica a una competizione europea nella prossima stagione. La squadra di Cesc Fabregas, però, non vuole fermarsi e continua a inseguire anche il sogno Champions League: il Milan quarto in classifica dista solo 2 punti e a due giornate dalla fine la corsa è più aperta che mai.
La questione stadio
Se sul terreno di gioco il momento è entusiasmante, fuori dal campo resta aperta la questione legata allo stadio Sinigaglia. Per disputare le gare UEFA serve infatti l’omologazione di Categoria 4, standard richiesto per ospitare partite internazionali. L’impianto comasco necessita ancora di alcuni adeguamenti strutturali e organizzativi, motivo per cui il club, per tutelarsi e rispettare le scadenze imposte dalla UEFA, ha indicato ufficialmente il Mapei Stadium di Reggio Emilia come sede alternativa. La scelta, però, non rappresenta un trasferimento definitivo. La volontà della società è chiara: giocare le coppe europee davanti ai propri tifosi e mantenere il legame con il Sinigaglia e con la città. I lavori potrebbero partire subito dopo l’ultima gara casalinga contro il Parma, così come affermato dal presidente Suwarso, in modo da accelerare i tempi e ottenere il via libera necessario già nei prossimi mesi.© RIPRODUZIONE RISERVATA