Toro News Campionato Hiljemark pre Pisa-Torino: "Toro? Squadra forte con tanta fisicità" 
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Hiljemark pre Pisa-Torino: "Toro? Squadra forte con tanta fisicità" 

Eugenio Gammarino
Il tecnico dei nerazzurri ha parlato nella conferenza stampa pre partita

In vista del posticipo di Serie A in programma domenica pomeriggio alle 18.00 allo Stadio Arena Garibaldi-Romeo Anconetani tra Pisa e Torino, l'allenatore dei nerazzurri Oscar Hiljemark ha presentato la gara nella conferenza stampa della vigilia. Di seguito le sue dichiarazioni rilasciate ai giornalisti presenti in sala stampa.

Come avete vissuto la sosta? Sui nazionali? "I nazionali stanno bene fisicamente. Sono tornati oggi, si sono allenati con noi e hanno risposto bene. Per quanto riguarda il resto, dopo una sconfitta per 5-0 come quella contro il Como, abbiamo dovuto analizzare molte cose. Abbiamo rivisto i nostri errori e poi abbiamo subito guardato avanti con forza, perché era l'unica cosa da fare. Questa sosta per le nazionali ci ha fatto bene: ci siamo allenati tanto, abbiamo studiato i movimenti e lavorato molto insieme. Ho visto un gruppo davvero carico per la partita".

Un commento sul Torino. "Il Torino è una squadra forte. Hanno cambiato allenatore qualche partita fa e da quel momento hanno fatto bene. È una formazione con tanta fisicità e dovremo essere preparati a questo. Sicuramente è una gara importante, ma da quando sono arrivato qui, tutte le partite lo sono state, non fa differenza. Ci siamo preparati come sempre e vogliamo fare una bella prestazione in casa. Dopo la partita contro la Juventus la reazione della squadra c'è stata; speriamo di vedere una squadra altrettanto forte in campo anche questa volta".

Come vede la fase offensiva? "Dipende, con Tramoni lui può fare sia l’attaccante che il centrocampista. Non dirò la scelta per domenica. Certo, pensando alla partita di Como, eravamo partiti bene, poi prendere un gol ha scombussolato il piano gara. Ne abbiamo discusso a lungo in settimana".

Chi sarà assente? "Marin è infortunato, non ci sarà. Oltre a lui assenti anche Vural, Denoon e lo squalificato Durosinmi"

Chi giocherà in porta? "Vediamo domani. Scuffet è convocabile. Sono molto contento per questo"

Qualificazioni ai Mondiali. "Sono contento per la qualificazione della Svezia, avevamo fatto due punti nella qualificazione, ma siamo arrivati. Speriamo che sia un segnale: lavorando bene può arrivare la fortuna. Mi dispiace per l’Italia invece".

Su cosa ha lavorato questa settiamana? "Siamo verso il finale di stagione, ma i nostri metodi di allenamento sono differenti rispetto a quello di prima. Abbiamo lavorato tanto in come uscire con la palla e creare la superiorità, ma anche in fase difensiva, dove dobbiamo migliorare. Ma sono sette settimane che lavoriamo, non un anno e mezzo, quindi il nostro lavoro è stato anche generale. Per dare un’idea serve tempo. Il Como non ha iniziato a giocare così da un momento all’altro. Dobbiamo creare una strada, si, però dobbiamo fare i punti, ci servono”.

Come vede il Pisa di Hiljemark? "L’obiettivo è la salvezza. Finché l’aritmetica non ci condanna c’è ancora tempo. Le prestazioni contano però. Il mio calcio? Quando si vince è facile dire questo è il mio calcio; quando si perde no. La verità? Talvolta ho visto cose positive, altre no. Sono contento di ciò che la squadra ha fatto, e qualche errori vanno cambiate. Qui per migliorare la squadra tutti i giorni”.

Sulle critiche? "Le pressioni sono importanti e normali nel calcio. L’unica cosa che conta è il Pisa. Io sono qui per una strada lunga, ma dobbiamo crescere subito per prendere punti".

Sull'approccio alla gara e l'importanza dell'aspetto mentale? "Tutte gli allenatori vorrebbero vedere partire le proprie squadre al meglio. Iniziare bene è fondamentale per dare l’inerzia della partita. La squadra funziona come una persona. Prendere il primo gol come contro il Como fuori casa, la gara diventa difficile, farlo in casa cambia tutto".

Sull'importanza della costruzione del nuovo Centro Sportivo? "Cambiano tante cose. Migliorano il club per la gestione degli allenamenti, dei recuperi, di poter fare due sedute senza che i giocatori vadano al ristorante fuori. Danno un’altra sensazione della squadra. E’ una cosa molto, molto, importante. Vedendo le squadre negli altri paesi, lì i centri sportivi sono enormi. Lì uniscono la Primavera con la prima squadra. E’ uno step importante per il Pisa e per il calcio italiano".

Sulla fase difensiva, l'importanza delle transizioni e i gol subiti. "Nel calcio le transizioni sono molto importanti. La difesa l’ho vista stretta, precisa. Ma ci sono delle situazioni, a campo aperto, dove non si può perdere la palla, perché sviluppano una superiorità numerica per gli avversari. Dobbiamo capire come e dove gestire il possesso. Voglio vedere una squadra che migliora. Ma non ho visto errori strutturali, con venti tiri subiti a partita. Certo, con Como e Juventus abbiamo preso nove gol, ed è una mia responsabilità".