La maratona di Gineitis e Fitz-Jim: a un passo dal podio in Serie A
Correre, correre ancora e farlo più degli altri. In Serie A c'è una classifica che racconta un aspetto meno appariscente, ma fondamentale, del calcio: la distanza percorsa dai giocatori in campo. Un dato che misura il lavoro senza palla, la capacità di accompagnare l'azione e soprattutto di garantire continuità per tutti i 90 minuti. E guardando alle statistiche del campionato, sono, come facilmente pronosticabile, i centrocampisti coloro che si sono distinti per chilometri macinati, con due giocatori del Torino capaci di inserirsi nelle primissime posizioni.
Ederson e Ferguson corrono più di tutti
In vetta alla classifica ci sono Ederson dell'Atalanta e Lewis Ferguson del Bologna, entrambi a 11,4 chilometri ogni 90 minuti, mentre Nicolò Barella è a 11,3 completa il podio. Subito dietro ci sono proprio i due granata: Gvidas Gineitis percorre 11,3 chilometri per 90 minuti, mentre Kian Fitz-Jim è a quota 11,2. Il dato, però, va letto anche oltre il semplice numero. Percorrere 11 chilometri e oltre in una partita significa essere costantemente dentro la gara, ma non basta correre per dare qualità alla propria prestazione. Conta dove si corre, quando si decide di attaccare uno spazio, quando si accompagna un'azione e quando invece bisogna abbassarsi per aiutare la squadra. Ed è proprio questo che rende interessante il dato dei due granata: Gineitis e Fitz-Jim hanno nelle gambe una quantità di corsa da primissime posizioni in Serie A, ma quella corsa può diventare davvero preziosa quando viene trasformata in presenza, equilibrio e intensità nelle due fasi.
La quantità non basta e al Toro...
Per il Torino, allora, non è un dettaglio da poco. In un centrocampo che deve coprire campo, accompagnare la manovra e restare dentro entrambe le fasi, avere Gineitis e Fitz-Jim tra i giocatori che corrono di più in Serie A può diventare un'arma importante. Tuttabvia quei chilometri devono trasformarsi in pressing, recuperi, inserimenti e sostegno ai compagni. Il Toro ha due maratoneti, ora deve riuscire a far pesare quella corsa sulla partita. Perché correre tanto conta, ma correre bene può cambiare una gara.© RIPRODUZIONE RISERVATA