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Pisa: dubbi per Hiljemark, iniziati i lavori del nuovo centro sportivo

Matteo Curreri
Giorno di break prima del rientro dei nazionali

Chiusa la parentesi dolorosa per il calcio italiano delle gare internazionali, il weekend di Pasqua riapre le porte della Serie A. Il Torino, dopo aver racimolato due vittorie e altrettante sconfitte in quattro partite dell'era D'Aversa, fa i conti con la seconda trasferta consecutiva dopo quella di San Siro contro il Milan. L'avversario è il Pisa: il primo appuntamento di un trittico di gare contro squadre in lotta per non retrocedere, a cui seguiranno Verona e Cremonese, che dirà molto sulla prosecuzione della stagione e sul raggiungimento dell'obiettivo salvezza. Non c'è da abbassare la guardia: è un concetto più volte espresso dal tecnico subentrato a Marco Baroni dopo il cocente ko per 3-0 con il Genoa. Con l'ex allenatore di Parma ed Empoli, lontano dal Grande Torino, sono arrivati fin qui zero punti. Gli avversari, però, erano Napoli e Milan: due squadre che ora proveranno a riaprire il discorso scudetto. Per questo la sfida dell'Arena Garibaldi (o Cetilar Arena, per motivi di sponsorizzazione) assume una certa rilevanza. Già due incontri nella stessa stagione contro i toscani: il primo a settembre, in Coppa Italia, deciso da Cesare Casadei; il secondo in campionato, dove il Toro ha rischiato di capitolare a causa della doppietta di Stefano Moreo, poi rimontata dalle reti di Simeone e Adams. Vincere, rispetto al 2-2 dell'andata, sarebbe dunque anche un segnale importante di discontinuità con la precedente gestione, contro una squadra — passata nel frattempo dalle mani di Gilardino a quelle di Hiljemark — ultima in classifica a 18 punti e distante nove lunghezze dal quartultimo posto.

Pisa, il nuovo centro sportivo. Corrado: "Diventerà un'oasi della natura, del bello"

Per il Pisa soltanto due vittorie in questo campionato. Risultati che ovviamente non possono bastare, allo stato attuale, per il mantenimento della categoria, ma il lavoro della società capitanata dal piemontese Giuseppe Corrado va ben oltre il rettangolo di gioco. L'ennesima dimostrazione dell'impegno profuso in questi anni — con il Pisa che è tornato a calcare i terreni della massima serie come non accadeva dal 1991 — è stata ribadita anche quest'oggi. Alla presenza dello stesso presidente Corrado e del sindaco della città della Torre Pendente, Michele Conti, sono stati infatti inaugurati i lavori del nuovo centro sportivo, denominato ING Ferrari Training Centre. "Questa è un'opera per la città. Chi ci ha appoggiato lo ha fatto perché ama Pisa — ha dichiarato Corrado —. Diventerà un'oasi della natura, del bello, dell'organizzato, dove ci sarà chi pratica sport e chi guarderà amici e nipoti. Gente che passerà le giornate in un luogo dove si svolge un'attività che porta salubrità. Un vero e proprio parco naturale dedicato allo sport, dove cresceranno dei giovani". Al posto della consueta posa della prima pietra, è stato piantato un ulivo, simbolo di pace e prosperità. La conclusione dei lavori è prevista per il 2027, per un costo di 40 milioni di euro.

I dubbi di Hiljemark. Aebischer torna dalla squalifica

Dalle basi poste per il campo di allenamento del futuro, passando al presente, il Pisa quest'oggi non ha effettuato alcuna sessione di allenamento. Giorno di riposo, in attesa del ritorno dei nazionali previsto per domani. Diversi i dubbi di formazione per Oscar Hiljemark. Ballottaggi a partire da chi difenderà i pali. Dopo sei assenze per un problema muscolare, tornerà a disposizione Simone Scuffet, ma potrebbe essere confermato Nicolas. In difesa paiono abbastanza favoriti Calabresi, Caracciolo e Canestrelli. La buona notizia per Hiljemark è il recupero dalla squalifica di Aebischer. Lo svizzero potrebbe essere fin da subito della partita, nonostante l'impiego in nazionale con la Norvegia. Lo stesso vale per Loyola, di rientro dagli impegni con il Cile, mentre è difficile il rientro di Marin già contro il Torino, dopo i problemi al ginocchio che gli hanno fatto saltare il match con il Como. Sulle fasce si candida Touré per scalzare la coppia Leris-Angori. Conferme per Tramoni e Moreo, mentre sarà sfida per una maglia tra Stojilkovic e Meister, vista l'assenza di Durosimni per squalifica.