Toro News Campionato Pisacane pre Cagliari-Torino: "Toro? Ci aspettiamo una squadra che non regala nulla"
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Pisacane pre Cagliari-Torino: "Toro? Ci aspettiamo una squadra che non regala nulla"

Eugenio Gammarino
Le parole dell'allenatore rossoblù alla vigilia della sfida con i granata per la 37^ giornata di Serie A

Alla vigilia della sfida tra Cagliari e Torino, valida per il trentasettesimo turno di Serie A, anche il tecnico dei sardi, Fabio Pisacane è intervenuto in conferenza stampa. Il Cagliari è alla ricerca degli ultimi punti per raggiungere la matematica salvezza e concludere positivamente la stagione. Di seguito le dichiarazioni del tecnico del Cagliari.

Mister chi saranno gli assenti della gara? Quanto pesa questo match? "Non ci saranno i lungodegenti Idrissi e Felici, assieme a Mazzitelli e Pavoletti. Abbiamo recuperato Borrelli e Mina e oggi si so sono allenati con il gruppo. Vediamo domani come stanno e deciderò se metterli in campo o meno. Domani non servono motivazioni. Con l'Udinese abbiamo fallito un match point ma il calcio è bello perché avremo un’altra chance. Spero che ora la paura non sia distruttiva, ma deve esserci perché ti responsabilizza".

Perché ha utilizzato la parola paura? "Credo che la paura serva, perché in ogni partita tutti noi ne abbiamo, di deludere, sbagliare o non vincere. La paura è un sentimento che devi mettere fuori se è costruttivo. Deve aiutarti a non fare errori ed essere più preciso. Mi auguro che la tensione possa trasformarsi in responsabilità".

Che avversario si aspetta domani? "Ci aspettiamo una squadra che non regala nulla. Tutti noi abbiamo le nostre ambizioni. Abbiamo preparato la partita sugli errori che abbiamo fatto con l’Udinese. Negli occhi dei ragazzi ho visto responsabilità".

Quanto mancherà Zé Pedro che ultimamente è diventato un pilastro della sua difesa? "Zé Pedro era uno dei più freschi nel girone di ritorno. L'infortunio rimediato da Zappa ha spianato la strada al ragazzo. Ma domani non ci sarà e il sostituto in quel ruolo è Zappa".

Mister, Pavoletti è prossimo a lasciare il Cagliari. Un parere su Pavoletti uomo e giocatore? "Mi fa strano trovarmi qua nella sua ultima partita in casa con il Cagliari. Con Pavoletti ho vissuto due esperienze, da compagno e da allenatore. Ho conosciuto un guerriero, un trascinatore quando eravamo compagni e da allenatore ho avuto un confronto quotidiano. Ha un carattere forte, che gli ha permesso di diventare un punto di riferimento. Merita enorme rispetto. Mi auguro che la squadra domani possa raggiungere il traguardo perché sarebbe il giusto saluto a un calciatore che non ha mai fatto mancare il sacrificio".

Quali sono le principali insidie della partita contro il Torino? "Ho sempre cercato di essere umile nelle letture. Devi capire cosa e perché succede. Abbiamo lasciato punti con l’Udinese, ma a volte li abbiamo presi quando non ne meritavamo. Siamo già stati in queste situazioni, ora c’è un indice di rischio più alto, ma abbiamo già superato questi ostacoli. Vogliamo raggiungere l’obiettivo. Ci metteremo tutto quello che abbiamo".

Come stanno gli attaccanti? "Abbiamo recuperato tutti tranne Pavoletti. Tutti possono partire dall'inizio, farò le mie scelte direttamente domani".

Ci saranno aggiornamenti sui risultati delle altre squadre in tempo reale in panchina? "Credo sia inutile stare a guardare quello che fanno gli altri. Avrei firmato per essere l’allenatore del Cagliari per trentasette giornate. Penso che questo gruppo debba ragionare a 360 gradi. La priorità è stata sempre guadagnarmi e sudarmi questa panchina, le altre cose fanno parte di squadra, club e ambiente".

Come hai vissuto questa settimana? "L'ho vissuta con la soddisfazione di aver sempre dato tutto. Più diminuiscono le gare, più c'è la voglia di voler portare a termine la missione. Ci sono 180 minuti, tutto quello che facciamo di buono ci può portare all’obiettivo. Ecco cosa pensavo in questa in settimana. Ho preparato la partita con cura maniacale per diminuire il margine d’errore. La mia settimana non è cambiata".

Ci sveli qualcosa in più sul futuro di Pisacane come allenatore? "Mi dispiace dover specificare tutto, ma ci sta. La priorità del Cagliari non è Pisacane ma il suo obiettivo. Non mi sento intoccabile, ma non vi nascondo che il mio sogno è portare il Cagliari dove merita. Sono circondato da persone che mi stanno aiutando a raggiungere questo obiettivo. Poi nel futuro si vedrà: il Cagliari, con o senza Pisacane, avrà un futuro con giocatori che regaleranno soddisfazioni. Io servo il Cagliari e lo farò fino all’ultimo giorno".