Toro News Campionato Sarri, attacco alla Lega: “Così si dimostra l’incapacità di gestire il calcio italiano”
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Sarri, attacco alla Lega: “Così si dimostra l’incapacità di gestire il calcio italiano”

Matteo Curreri
Il tecnico della Lazio, dopo le polemiche sull’orario del derby con la Roma, rincara: “Troppi esperti di politica sportiva e nessun esperto di calcio”

"Se la partita sarà domenica a mezzogiorno, io non mi presento": così aveva detto Maurizio Sarri mercoledì scorso, dopo la sconfitta della sua Lazio in finale di Coppa Italia contro l'Inter. È stata una settimana attorniata da polemiche quella che ha accompagnato il derby capitolino, fissato alle 12 dopo un accordo tra la Lega e la Prefettura, a causa della concomitanza con la finale degli Internazionali di tennis, che si giocherà alle 17. Alla fine, il tecnico toscano — al contrario dei tifosi biancocelesti, in protesta contro la proprietà Lotito — si è presentato all'Olimpico. Ma prima del fischio d'inizio si è concesso una stoccata rivolta ai vertici del calcio italiano: "Quello che si è visto nell'ultima settimana dimostra l'incapacità di gestire il calcio italiano. Ci sono troppi esperti di politica sportiva e nessun esperto di calcio. Queste persone non conoscono il profumo dell'erba", ha tuonato Sarri.

Sulla possibile assenza dalla stracittadina ha poi precisato: "La mia era solo una provocazione, non avrei mai lasciato i giocatori soli in questa bolgia. Era una mia opinione sulla Lega, che a mio avviso non sta gestendo al meglio il nostro campionato e il nostro prodotto, che è già in difficoltà di suo". Sarri ha poi aggiunto: "Una giornata in cui cinque squadre si giocano quasi 80 milioni poteva essere un prodotto per farci risalire nell'opinione pubblica, e invece si decide di giocare a mezzogiorno. Abbiamo giocato un derby alle 12:30 e uno alle 12. Nel campionato Primavera la Lazio ha giocato la prima gara ad agosto alle 12: nessuno voleva andare in campo e non c'era nessuno sugli spalti. Non si può sperare che i ragazzi che giocano in questo contesto siano pronti, in pochi mesi, per giocare a San Siro".