Serie A, il Toro di Abate palleggia: in top 10 per possesso e passaggi, ma...
Il possesso palla non racconta tutto di una squadra, ma può essere un indicatore importante per capire quali siano le formazioni maggiormente coinvolte nella costruzione del gioco. E guardando alle statistiche delle prime giornate di Serie A, il Toro occupa una posizione interessante in diverse classifiche legate alla gestione del pallone. I granata sono infatti presenti nella parte alta sia per possesso sia per quantità di passaggi effettuati, con numeri che testimoniano una squadra che prova a costruire attraverso la circolazione e il coinvolgimento dei propri giocatori.
Il possesso palla: l'Inter domina, ma il Toro...
Partendo dal possesso palla, è l'Inter a comandare la classifica con il 63,2%, davanti proprio al Como (61,4%) e al Milan (60,6%). Seguono Roma (57,8%), Venezia (56,3%) e Juventus (55,9%). Il Torino si trova al settimo posto con il 53,7%, davanti a Bologna (52,8%) e Napoli (49,8%). Una graduatoria che vede dunque i granata davanti a diverse squadre importanti e che conferma una discreta propensione a tenere il pallone. In fondo alla classifica ci sono invece Cagliari (40,4%), Lecce (38,3%) e Frosinone (41,3%), a testimonianza di filosofie di gioco decisamente differenti.
Il quadro viene confermato anche guardando al numero complessivo di passaggi. L'Inter è ancora prima con 609,6, seguita dal Como con 592,8 e dal Milan con 571,4. La Roma è quarta a 547,2, mentre Juventus e Atalanta sono rispettivamente a 514,6 e 513,8. Il Torino occupa anche in questo caso la settima posizione con 488,8 passaggi, davanti a Venezia (485,2), Bologna (484,8) e Napoli (477,8). Interessante anche il dato sui passaggi in avanti: i granata sono a 652, settimi in Serie A, mentre per quelli all'indietro sono addirittura sesti con 592. In quest'ultima graduatoria davanti al Torino ci sono Milan (691), Inter (686), Como (650), Bologna (601) e Roma (595).
Il Toro passa solo all'indietro?
Ed è proprio entrando nella direzione dei passaggi che il dato diventa particolarmente interessante per il Toro. I granata effettuano in media 652 passaggi in avanti, un dato che vale il tredicesimo posto in Serie A, ma sono anche sesti per passaggi all'indietro con 592, dietro soltanto a Milan (691), Inter (686), Como (650), Bologna (601) e Roma (595). È una fotografia che si presta inevitabilmente al tema delle critiche mosse al gioco di Ignazio Abate: il Torino palleggia, tiene il pallone e costruisce, ma una parte consistente di questa circolazione passa anche dalla gestione all'indietro. Il tredicesimo posto per passaggi in avanti non scagiona i granata dall'accusa di possesso sterile. A questo si aggiunge un'altra domanda: quanto spesso quei passaggi in avanti riescono poi a trasformarsi in vera progressione del gioco?Qui entra in gioco un altro dato significativo: è quello relativo alla precisione dei passaggi. Anche in questo caso l'Inter è davanti a tutti con l'89,8%, seguita da Como (89,5%) e Milan (89%). Nella parte alta troviamo poi Atalanta (88,4%), Bologna (88,3%), Sassuolo (88%), Juventus (87,4%), Napoli (87,2%) e Roma (86,8%). Il Torino è 12° con l'85%, poco distante da Lazio (85,9%) e Cagliari (85,1%). Numeri che, letti insieme, restituiscono l'immagine di una squadra che prova a costruire e a gestire il possesso, pur senza avere la stessa precisione delle formazioni che guidano questa particolare graduatoria. Anche nei passaggi lunghi il Torino presenta un dato significativo: 19,8 completati a partita, a fronte di 29,6 errori.
I giocatori più precisi
A livello individuale, il giocatore granata più presente nelle classifiche analizzate è Eray Comert, che con 72,8 passaggi si trova al quinto posto assoluto, alle spalle di Lewis Ferguson (86,2), Alessandro Bastoni (78), Manuel Locatelli (77,3) e Strahinja Pavlovic (75). Il difensore del Torino è inoltre al 90,7% di precisione, dato che lo inserisce tra i giocatori sopra quota 90%. Nella graduatoria della precisione spicca invece Pietro Comuzzo, al 92,2%, mentre davanti a tutti c'è Artem Dovbyk con il 100%, seppur su un campione ridotto. Tra i nomi più significativi della classifica anche Lewis Ferguson (93%) e Koni De Winter (95,2%). Per il Toro, dunque, i numeri confermano una presenza importante nella costruzione del gioco, con Comert e Comuzzo a rappresentare i granata nelle graduatorie individuali.© RIPRODUZIONE RISERVATA