Quale può essere la chiave tattica di Sassuolo-Torino?
Toro, occhio alla regina sulle fasce: a Sassuolo si gioca a scacchi
Una sconfitta da dimenticare e la voglia di muovere subito la classifica. Sassuolo e Torino arrivano alla sfida del Mapei Stadium delle 18:30 con lo stesso obiettivo, dopo un esordio amaro, ma con la consapevolezza di avere margini di crescita. Da una parte Alberto Aquilani, chiamato a dare continuità alle idee mostrate nella prima giornata; dall’altra Ignazio Abate, che vuole un Torino coraggioso e capace di proporre calcio. Due squadre ancora in costruzione, dunque, e una partita che potrebbe offrire indicazioni importanti sul loro percorso.
La difesa del Sassuolo traballa
Il Sassuolo ha già fatto vedere una buona produzione offensiva, ma a Bergamo ha lasciato qualche interrogativo di troppo nella fase difensiva. La linea neroverde ha traballato in più di una situazione e contro il Torino dovrà trovare maggiore compattezza, soprattutto quando perderà palla. Il recupero di Idzes è una buona notizia per Aquilani, così come quello di Berardi per la fase offensiva, ma l'equilibrio resta uno dei temi principali della vigilia. Perché se il Sassuolo riuscirà a tenere la squadra corta potrà esaltare le proprie qualità, altrimenti rischia di concedere al Toro campo per attaccare la profondità.Torino FC v AC Milan - Serie A 2026/27
Toro, attento alle fasce
Ed è proprio questo il possibile punto d'attacco dei granata. Il 3-4-2-1 di Abate può creare problemi alla difesa neroverde quando riesce a verticalizzare rapidamente verso Simeone e i due giocatori alle sue spalle. Il Torino, però, presenta a sua volta una possibile vulnerabilità, soprattutto sulle corsie esterne. I quinti, che dovrebbero essere Cacciamani da un lato e Fortini dall'altro, avranno un lavoro enorme da svolgere. I due avranno il compito di garantire ampiezza in fase offensiva ma anche abbassarsi rapidamente quando il Sassuolo attaccherà con Laurientè a sinistra e Berardi o Volpato a destra. Se Aquilani riuscirà a creare superiorità sulle fasce, costringendo gli esterni granata a difendere basso, il Torino potrebbe perdere parte della propria pericolosità.
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La chiave del match
In questo senso, il ritorno di Berardi può avere un peso specifico importante. La sua capacità di partire largo, venire dentro al campo e creare l'uno contro uno può mettere in difficoltà proprio la struttura esterna del Torino. Dall'altra parte, Abate dovrà trovare il modo di non farsi schiacciare e allo stesso tempo sfruttare gli spazi che inevitabilmente il Sassuolo potrebbe lasciare alle proprie spalle. Sarà quindi una sfida di equilibrio: il rischio per entrambe è che la ricerca del coraggio si trasformi in eccessiva esposizione. La chiave di Sassuolo-Torino potrebbe essere proprio qui: il Sassuolo dovrà proteggere meglio la propria area, mentre il Torino dovrà difendere meglio le proprie corsie. Chi riuscirà a colpire il punto debole dell'avversario senza scoprirsi troppo avrà un vantaggio significativo. Aquilani può contare su una squadra che ha già mostrato qualità nella costruzione e nella produzione offensiva; Abate su un gruppo che vuole giocare con intensità e verticalità. Al Mapei, però, prima ancora delle idee conterà la capacità di occupare e gestire gli spazi, in quella che si preannuncia come una vera e propria partita a scacchi.© RIPRODUZIONE RISERVATA
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