Toro News Columnist C'è qualcosa di strano

C'è qualcosa di strano

Guido Regis
di Guido Regis

De Biasi ha parlato di una preparazione per una partenza lanciata ma non sappiamo se intendeva per i punti in classifica o per la condizione atletica ed il gioco. Da quanto si è visto anche oggi con la Reggina l’impressione è che si punti cinicamente al risultato ma si sia lontani ancora dall’impostare correttamente schemi. Alla fine il tipo di azione più usato è l’antico lancio dalle retrovie a cercare in Bianchi una torre o un guizzo per saltare la difesa avversaria. Rosina continua ad intestardirsi nei suoi dribbling, anche quando è appena davanti alla sua area, mettendo in difficoltà i compagni sulle ripartenze avversarie quando perde palla. La sostituzione penso sia finalizzata a costringerlo a riflettere. E’ vero che Di Loreto non sbaglia nulla ne prima ne dopo l’autogol…..ma fa autogol. Aspettando Natali non si potrebbe provare Ogbonna? E’ vero che Pisano fa una partita attenta ma, con il Lecce, qualcosa di più in quanto a spinta sulla fascia e cross per il centro del nostro attacco lo si era visto con Rubin. Lo teniamo a freno per scatenarlo contro l’Inter?. Corini ragiona sicuramente bene, rompe il gioco avversario, è una garanzia in copertura ed in appoggio ai compagni di centrocampo quando sono in difficoltà, ma ormai non ha più il piede per lanci ispiratori. Speriamo che l’inserimento di Dzemaili non tardi troppo a venire. Ancora una volta il migliore dei nostri è quel Nic Amoruso che ci aveva resi tutti scettici al momento dell’acquisto, almeno nei primi giorni. Gioca bene, anzi benissimo e non per se stesso ma per la squadra. Nell’unica azione congeniata di prima con Rosina, segna un bel gol, anche se viziato da una deviazione di un difensore. Interessanti anche le sue parole nel dopo partita che sembrano far comprendere che cosa sia in questo momento il Toro, che cosa cerchi di costruire De Biasi, e dove si voglia arrivare. In sostanza per il momento non ci siamo ancora divertiti ma abbiamo fatto punti. Il fine è continuare a fare punti iniziando anche a divertirci. C’e qualcosa di strano in questa squadra, sembra molto solida anche se apparentemente “elefantiaca”; da l’impressione di poter essere devastante ma non comprenderlo e non crederci ancora. Sembra una bomba che non esplode rischiando di implodere, come succede a me che la guardo seduto sul divano pieno di tensione repressa. Il mister qualche giorni fa mi ha scritto, facendo seguito ai mie complimenti per la vittoria con il Lecce “ non montiamoci la testa per questo inizio e per una squadra che deve ancora dimostrare di esserlo”. E’ così: c’è qualcosa di strano che al momento l’ha resa pratica ma poco bella. Deve ancora diventare una squadra. GDB ci lavora sicuramente. Nel frattempo questa settimana troviamoci tutti a dimostrare la nostra grande solidarietà granata ai bambini ed ai genitori che soffrono, venerdì 19 alle 18,30 presso lo Stadio Cenisia, per il 3° Memorial Maria Claudia Collino. Poi domenica ci dedicheremo al grande match con i “pigiami nerazzurri” e li comprenderemo qualcosa di più.

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