Toro News Columnist Chi va, chi resta, chi arriva: una certezza è in panchina
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Chi va, chi resta, chi arriva: una certezza è in panchina

Riccardo Agnello
Come al solito con la fine del campionato iniziano le prime voci di mercato e con esse iniziano le prime ondate di opinioni da parte dei tifosi: c’è chi crede in un mercato da Uefa, chi spera almeno in rinforzi decenti, chi si illude ad ogni trattativa anche ipotetica, chi boccia...

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Come al solito con la fine del campionato iniziano le prime voci di mercato e con esse iniziano le prime ondate di opinioni da parte dei tifosi: c’è chi crede in un mercato da Uefa, chi spera almeno in rinforzi decenti, chi si illude ad ogni trattativa anche ipotetica, chi boccia a priori ogni singolo acquisto o presunto tale… insomma ce n’è davvero per tutti i gusti. Va detto che la squadra parte da una base abbastanza solida e sicuramente con qualche rinforzo ben studiato e con al permanenza dei giocatori migliori si può fare una stagione che può regalare qualche soddisfazione.
Già come se fosse semplice! Le premesse, soprattutto sul fronte partenze non sono esaltanti: alcuni come Bianchi e Ogbonna sicuri (o quasi) partenti altri come D’Ambrosio e Cerci il cui destino non è ancora chiaro, senza contare tutte le comproprietà o i prestiti da risolvere. Inoltre c’è la necessità di intervenire in ogni reparto con almeno un rinforzo di livello per evitare, come è accaduto nella stagione appena trascorsa, di ritrovarsi a due terzi del campionato con la squadra scarica e senza ricambi e col rischio di rovinare tutto quanto di buono fatto fino a quel momento. Tutto questo sommato al finale di campionato non esaltante e alle solite contestazioni alla dirigenza, ha contribuito a creare un clima di forte pessimismo nell’ambiente.
Ebbene, personalmente da psicologo consiglio ai miei pazienti di riporre la fiducia in una persona che sarà, come molti dicono testardo, ostinato, poco propenso al dialogo, ma che ha saputo far fare alla società quello che mai aveva fatto nei precedenti sei anni di gestione: costruire una squadra sensata con tempistiche non siderali. Non solo: ha anche rigenerato dei giocatori che sembravano finiti (uno su tutti il tanto amato D’ambro il quale, se non erro, nella partita col Cittadella dello scorso campionato viene fischiato al suo ingresso in campo per la stagione disastrosa da cui veniva). Sto parlando ovviamente del nostro mister Giampiero Ventura. Molti potranno avere ancora la ‘’ferita Bianchi’’ aperta ed essere ancora arrabbiati, ma spero che possano tornare al più presto a credere in lui e sono convinto che questo avverrà nella prossima stagione grazie ai risultati sul campo. Ma per questo ci vuole anche l’ “aiuto” di qualcuno in particolare… vero Urbano?
Riccardo Agnello
(foto Dreosti)