Ciao Francesco, sempre nel mio cuore
Ci sono passioni che ti identificano, che diventano parte del tuo DNA e che fanno di te quello che sei.
Essere del Toro è una delle stigmate che segnano il mio essere, che mi marchiano e, insieme ad altri segni, intessono come una ragnatela la trama della mia anima.Due giorni fa se n'è andato Francesco Guccini: lui, come il Toro, ha contrassegnato gli anni della mia crescita e della mia maturazione. Con lui sentivo un risuonare comune, la corrispondenza di amorosi sensi di cui parlava Ugo Foscolo nei Sepolcri. La mia non era, e non è, una semplice passione musicale; non era, e non è, il gusto di ascoltare qualche canzonetta.
C'è un mondo dietro le sue canzoni, una serie di valori nei quali riconoscermi, malesseri e dubbi nei quali specchiarmi.
E mille ricordi a scandire il tempo, come i concerti duri e travolgenti che una volta ogni anno o due si rirpoponevano come feste di musica e pensiero. Uscivi stremato da quei concerti, afono e spossato come dopo certe partite indimenticabili.
Concerti chilometrici, chiusi dall'onda trascinante della Locomotiva a dissolvere le ultime tracce di energia.
Concerti come lunghi dialoghi, perché Guccini aveva il dono di saper parlare con migliaia di persone facendo sentire ogni spettatore unico, interlocutore privilegiato, destinatario di quell'invettiva, di quella battuta, di quella riflessione.
L'ultima volta che ascoltai Francesco dal vivo sentii che si stava concludendo un'epoca della mia vita.
Era il 2010 o giù di lì. Lo avevo già visto decine di volte, ma ci fu un attimo, quella sera, nel momento in cui cantò Eskimo, in cui seppi che era stato varcato un punto di non ritorno, la fine di un'età dell'oro il cui rimpianto oggi si fonde con quello dell'epopea dell'ultimo Toro di assoluto valore che vidi giocare, quello di Mondonico e della finale UEFA.
Rimpianto per qualcosa di magico che è stato ed è passato come il riflusso di un'onda maestosa.
In quel momento non mi resi conto che quelle note erano un sipario: non era nemmeno nell'aria il suo ritiro dalle scene. Eppure fui consapevole che dovevo assaporare l'attimo, trattenerlo perché non sarebbero tornato. Ricordo che c'era mio fratello vicino a me e mi venne voglia di dirglielo che stava succedendo qualcosa, qualcosa di irrevocabile. Invece tacqui e non gliene parlai nemmeno dopo. Serbai le ultime parole della canzone in qualche parte della mia anima in cui risuonano ancora: "E io ti canterò questa canzone, uguale a tante che già ti cantai". Un momento apparentemente uguale ad altri, ma unico.
Adesso che Francesco ci ha salutati e lo immagino "con vecchi amici di cui ha perso la memoria, con l'infinito", penso che il nostro mondo sia un po' meno musicale, un po' meno profondo, molto meno sarcastico e pungente.
Rimane la banalità del consueto tran tran, mentre guardo i soliti noti, i maître à penser, cercare di salire sul carro dello scomparso, provando a tirarlo un po' dalla loro parte, come fosse una bandiera buona per tutte le stagioni, una coperta che si può allungare a piacere, e sorrido immaginando l'anima anarchica di Guccini che sghignazza dei loro piccoli affanni.! Poi penso a De André, a Dalla, a Battisti, a Battiato e agli Artisti che hanno riempito di note la mia giovinezza e se ne sono andati, e mi dico che ho avuto fortuna a crescere con loro. E che nei Campi Elisi i Beati si stanno divertendo alla grande, ogni sera con un cartellone di concerti a disposizione talmente prestigioso e fitto da non farli annoiare per l'Eternità. Spero di trovare i biglietti, quando toccherà a me bazzicare quei posti.
Ciao Francesco, sempre nel mio cuore
MARCO P.L. BERNARDI – Lasciarci le penne Autore di gialli, con "Cocktail d'anime per l'avvocato Alfieri" ha vinto l'edizione 2020 di GialloFestival. Marco P.L. Bernardi condivide con il protagonista dei suoi romanzi l'antica passione per il Toro e l'amore per la letteratura e la canzone d'autore. Nel marzo del 2023 è uscito il suo nuovo noir a forti tinte granata "Giallo profumo di limoni. L'avvocato Alfieri in un nuovo caso tra Torino e Sanremo" (Fratelli Frilli Editori).
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