Toro News Columnist Derby: un incubo molto reale
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Derby: un incubo molto reale

Guido Regis
La scorsa notte ho fatto la solita guardia in ospedale. Quando sono riuscito a coricarmi è accaduto che i miei sogni siano stati invasi da una serie d’immagini stile Disney Comix. Ho vissuto il derby Rubentus – Corino. Non ve lo racconto...

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La scorsa notte ho fatto la solita guardia in ospedale.
Quando sono riuscito a coricarmi è accaduto che i miei sogni siano stati invasi da una serie d’immagini stile Disney Comix. Ho vissuto il derby Rubentus – Corino.
Non ve lo racconto tutto perché non sarebbe sufficiente un libro.
Vi accenno solo un serie di episodi. Al ventesimo del secondo tempo, l’attaccante del Torino Rolando Obianchelix, dopo essere crollato durante la partita almeno trenta volte a terra senza che nessuno lo toccasse veramente, viene
letteralmente abbattuto in area nell’unica opportunità di realizzare un goal, da un mostro rubentino con al posto della testa un moai, tal Minchiellini.
L’arbitro, Frocchi, vestito stranamente di rosa, si avventa sulla scena del rigore ed estrae un cartellino rosso….. spedendo Rolando Obianchelix negli spogliatoi per simulazione.
L’incontro prosegue con il Corino che difende strenuamente la porta impedendo alla Rubentus di segnare.
Al 94° Frocchi assegna un punizione alla Rubentus a trenta metri di distanza dalla porta Corinica e si apposta a lato dell’area piccola del portiere dopo aver confabulato con lo specialista nei calci piazzati Pirillo.
Il prode specialista temporeggia, osserva il piazzamento dell’arbitro e quindi scocca una parabola che supera barriera e teste dei compagni dirigendosi verso il fondo, due metri circa distante dal palo destro della porta, ma in “netto fuorigioco” Frocchi si avventa sul pallone e fingendo di pararsi dal “casuale “ impatto scaraventa con il braccio la palla nella rete dell’incolpevole portiere del Corino, Lamettet.
Sono stato svegliato dai colleghi che bussavano alla mia stanza preoccupati: pare stessi urlando da qualche minuto “ladri, ladri”.
La giornata è trascorsa con una nausea anomala non determinata solo dalla stanchezza.
La sensazione più brutta però l’ho avuta nel pomeriggio quando mi sono riaddormentato per il rituale pisolino di recupero e l’incubo è ripreso inesorabile.
Tutti i giornali sportivi e non, tra cui il “De bugiardo ovinico” nelle pagelle davano chi 2 chi 3 ad un difensore del Corino, Divindarmian, reo a loro dire, di non aver marcato l’arbitro!!!!
Sono riuscito disperatamente a svegliarmi prima di sentire i commenti delle moviole.
Niente da fare questa guardia notturna non poteva essere come le altre.
Ora che ve l’ho raccontata però mi sento meglio.
Ho come la sensazione che oggi segni un esordiente granata, un certo Pierre Francois Belinventura.
Guido Regis
Presidente del Toro Club CTO Claudio Sala