Finalmente una squadra
Non nascondiamocelo.
Questa è finalmente una squadra.
Forse anche più di quella che si era vista in B quattro anni fa ma immensamente di più dei tre anni tristi e risicati in A.
Si era intuito alle prime uscite ed il rovescio con la Salernitana aveva solo messo in luce l’importanza di Pestrin e la necessità di una maggiore capacità di lettura delle strategie da parte dell’allenatore.
Ci sono anche le sostituzioni idonee in panchina: se vogliamo mancano solo un degno sostituto di D’ambrosio in difesa e di Bianchi in attacco. Se da qui alla fine verranno a mancare in qualche partita questi due elementi sarà Colantuono a dover dimostrare di saper fare il suo mestiere, evitando gli errori commessi con i Campani.
Per sostituire Pestrin il ritorno di Coppola è importante e sufficiente.
Ma questa è una squadra che oggi ha lottato e fraseggiato in modo eccelso per la serie B contro una compagine che pur priva di cinque titolari, come guarda caso ama rimarcare più volte sul sito “on line “ “la bugiarda ”, ha giocato una partita quasi da spareggio, mettendo ancora più in evidenza la solidità di questo gruppo, figlio di Petrachi e Ferri.
Giocando così si creano le condizioni anche per ottenere rigori che finalmente ci vengono concessi senza tante storie, come è giusto che sia.
Abbiamo bisogno tutti di questo modo di giocare.
La piazza ne è lieta e si allontana lo spettro di un abbandono di Cairo e di un arrivo di soggetti certamente meno credibili ed affidabili di lui.
Sono stato e sarò come sempre duro, con lui e con tutti quelli che non amano, o amano in modo possessivo e malato il Toro.
Il Toro non è solo di Cairo, solo mio, solo di chi sbraita, o di chi tace.
E’ di tutti i tifosi, anche quando sbagliano come i calciatori; purché in buona fede….
Questo non mi impedisce di dire che, anche nei momenti in cui ho dimostrato forse eccessiva rabbia nei confronti di questo presidente, non si è mai letta una mia invocazione al suo abbandono.
Oggi sembra che quattro anni di errori gli abbiano insegnato ad seguire i consigli saggi ed utili, per il Toro e quindi anche per lui, espressi in modo civile per lungo tempo da tanti veri tifosi, ma ascoltati solo quando le cose si stavano mettendo male dentro e fuori dal campo.
La strada è quella giusta, l’importante è non smarrirla più.
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