Toro News Columnist Il Toro sbanca Firenze: rimonta d'oro e scaccia-crisi

Il Toro sbanca Firenze: rimonta d'oro e scaccia-crisi

Michelangelo Suigo
La Scossa Granata / Decisivi il cambio modulo e i nuovi arrivati

Il Torino rialza la testa, sbanca il Franchi e allontana le nubi di una crisi che sembrava già pronta ad addensarsi. Nel match che vedeva i granata opposti alla Fiorentina, i ragazzi di mister Abate hanno gettato il cuore oltre l'ostacolo, ribaltando lo svantaggio iniziale e imponendosi per 1-2. Tre punti d'oro, che pesano come un macigno per il morale e per la classifica, frutto non solo di una bella reazione d'orgoglio, ma anche dell'impatto decisivo dei volti nuovi arrivati negli sgoccioli del calciomercato e del cambio modulo nel secondo tempo.

La gara, in realtà, non era iniziata sotto i migliori auspici. A complicare i piani del Toro ci aveva pensato una clamorosa disattenzione di Perri: una papera che ha regalato il momentaneo vantaggio alla Viola sul tiro da fuori tutt’altro che irresistibile del solito Pellegrino, che segna (quasi) solo ai granata. Ma il portiere granata non si è lasciato abbattere psicologicamente e nel corso dei novanta minuti si è riscattato, con due belle parate che puntellano il risultato. A suonare la carica per la rimonta granata sono state due vere e proprie prodezze. Prima ci ha pensato Mandragora con una rete spettacolare di sinistro da fuori area. Poi, a completare il definitivo ribaltone, ci ha pensato Adams, che continua a vivere un momento magico e ha segnato di nuovo un gran gol, in doppia acrobazia.

Proprio Mandragora, tornato al Toro dopo 4 anni, è l'emblema della piccola ma fondamentale rivoluzione operata da Petrachi negli ultimi giorni di mercato. Costato 5 milioni, Rolly si è dimostrato, ad oggi, nettamente più forte di tutto il centrocampo della Fiorentina messo insieme, dominando la mediana in lungo e in largo. Ma non è l'unico innesto ad aver rubato l'occhio. Fitz-Jim, arrivato per 2,5 milioni, ha illuminato la manovra portando in dote una qualità tecnica che al Toro non si vede spesso. Positivo anche l'impatto di Belghali, entrato molto bene a gara in corso e subito nel vivo del gioco (con assist ad adams), mentre Bragança ha fatto immediatamente vedere a che sa giocare al calcio, mettendo in mostra intelligenza e geometrie.

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Bravi i ragazzi, dunque, a non disunirsi e a ribaltare una partita che si era messa decisamente male dopo l'errore di Perri. Questo Fiorentina-Torino 1-2 è una vera e propria boccata d'ossigeno per Ignazio Abate. L'allenatore ha inevitabilmente bisogno di tempo per plasmare questa nuova squadra e trovare i giusti automatismi con i tanti acquisti. E a Firenze ha mostrato intelligenza tattica, cambiando modulo nel secondo tempo, con un interessante 4-3-1-2.

La speranza è che con lo spirito visto a Firenze e una rosa uscita rinforzata dal rush finale di mercato si possano evitare i soliti guai che erano venuti alla luce nei primi match. Anche se la prossima partita sarà di quelle terribili: in casa con la Roma schiaccia sassi, in testa alla classifica a punteggio pieno, con Malen e Dybala straripanti. Vediamo di che pasta è fatto questo nuovo Toro.


MICHELANGELO SUIGO - Manager, docente Luiss, esperto di comunicazione e Public Affairs, giornalista pubblicista col cuore granata. Michelangelo Suigo è un orgoglioso e genuino tifoso granata.

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