La giusta, finta, calma troppo piatta
Tutto l’ambiente granata è in “tensione soffocata”. Si parla già di rinnovi ed acquisti per il prossimo anno in serie A senza badare alla scaramanzia, quasi a non voler assolutamente pensare ai grandi rischi che si possono correre nei prossimi 180 minuti.
Da una parte il Livorno più che convinto di essere retrocesso, in quanto probabilmente nemmeno tutti i sei punti in palio potrebbero essere sufficienti. Per di più sei squalificati , la presidenza contestata e pronta a vendere, un Tavano che potrebbe rientrare nei disegni di mercato di Cairo insieme con il ritorno di Vailatti e Melara.
Dall’altra un organico quasi ritrovato, i meccanismi del trio d’attacco Rosinaldo, DDM e Pelide Stellone sempre più oliati, grazie ad una buona forma atletica.
L’impressione che GDB, come avevo auspicato al suo terzo arrivo, abbia inteso quali siano gli uomini da schierare e quelli da tenere in panca o in tribuna, anche se pare non intenda ancora prendere in considerazione i più giovani, in questo dissociandosi dai consigli dei più.
Se la formazione che schiererà è quella del dottor Puzzetto, che in genere è poco dissimile se non identica alla mia (che dottore pure sono), vi invito a ricordare quello che è successo le rare occasioni in cui è accaduto anche con Novellino ……. non lo dico per scaramanzia.
Tuttavia il cuore è in gola più che mai.
Domani non solo ci si gioca la salvezza, il futuro di questa squadra e dell’allenatore, i 40 milioni di euro già accordati a Cairo per i diritti televisivi.
Domani ci si gioca la rinnovata fiducia di chi il TORO lo è stato , lo è e lo sarà.
Ora ci siamo quasi convinti che questa squadra abbia solo avuto un po’ troppa sfortuna (pali, arbitri, fuori gioco visti e non visti, tanti infortuni), ancora un po’ di inesperienza e di braccino corto in alcuni acquisti da parte del Presidente e del suo staff, una seconda scelta inopportuna di allenatore quando probabilmente l’uomo giusto per la realizzazione di una buona parte del, se non di tutto il “progetto”, era già in casa da tre anni.
Anch’io sono convinto di questo, l’ho affermato dall’inizio, l’ho ripetuto quando tutto sembrava crollare come quando si parlava prematuramente di zona Uefa.
Questa non è una squadra di brocchi, non è una squadra da serie B, non è una squadra da lotta per non retrocedere ………. ma domani sarà la vera ed unica prova del nove, se tutto quello che NOI, IL TORO, pensiamo e crediamo è vero o pura illusione.
Non conta se ci salveremo alla fine, magari con un impresa in casa contro la Fiorentina, o in seguito ad una serie di risultati favorevoli.
Per noi conta solo domani perché domani sapremo se questa squadra può ambire veramente ad essere la base su cui costruire il TORO del futuro.
Io ci credo, perché sento attorno a me la “ GIUSTA FINTA CALMA TROPPO PIATTA” che precede una battaglia nella quale si vuole finalmente dimostrare ancora una volta di essere più forti del destino.
Guido Regis
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