Toro News Columnist La scelta della disperazione per concederci una speranza

La scelta della disperazione per concederci una speranza

Redazione Toro News
Mi vedo costretto ad interrompere il silenzio stampa per un doveroso ringraziamento a De Biasi

Mi vedo costretto ad interrompere il silenzio stampa per un doveroso ringraziamento a De Biasi che accetta per la terza volta la chiamata a guidare il Toro da parte di un presidente che gli ha sostanzialmente mancato di rispetto per ben due volte.

Come l’anno scorso questo avvenimento risolleva il morale mio e di tutti i tifosi che fortemente hanno auspicato si verificasse l’ennesimo e scontato cambio di panchina.

Novellino come Zaccheroni non ha saputo interpretare le caratteristiche dei giocatori messigli a disposizione, con l’aggravante che le scelte di mercato sono state condivise con la dirigenza e che l’organico di quest’anno è indiscutibilmente superiore a quello dell’anno passato, anche a fronte degli infortuni.

E’ paradossale che in tutto l’anno ogni volta che la formazione scesa in campo corrispondeva sostanzialmente alle “indicazioni” della maggior parte dei “non addetti ai lavori” ( leggasi tifosi) che esprimevano le loro idee nei vari blog ed articoli sui siti intenet, si sia pareggiato con ottime partite o addirittura vinto.

Quando la formazione schierata risultava essere lontana dalle idee espresse dai tifosi, si è perso disgustosamente o pareggiato per il rotto della cuffia.

Bisogna finirla con la storia che il tecnico vede tutti i giorni i giocatori e quindi sa …..

Anche noi li vediamo tutti i giorni e purtroppo, pagando, anche tutte le domeniche. Se la maggioranza dei tifosi ha idee chiare, condivise e solo qualche inevitabile “scioccone” si fa inebriare da visioni da innamorato poco obiettivo su l’uno o l’altro calciatore dalla scarso rendimento, o da “odio” personale nei confronti di un indiscutibile gioiello magari non ancora completamente espresso, discostandosi dalle idee comuni, non è comprensibile che un allenatore, pagato profumatamente, non sia capace di intuire ciò che i “non addetti” vedono ben chiaro.

Le mie critiche non sono di oggi: chi ha letto quanto ho scritto in questi mesi sa benissimo quale sia stata la mia posizione fin dall’inizio del campionato.

Ciò detto è bene rilevare che quest’anno la situazione appare più complicata rispetto all’anno scorso.