Qualche settimana fa vi avevo descritto alcuni tipi di torinista che ho catalogato in questi anni, ve li ricordate? Ebbene, sono convinto che in questi giorni i miei pazienti si identifichino un po’ tutti nell’”Adulatore”. Il motivo lo sapete tutti:...
Columnist
L'addio del Capitano
[REVIVE al momento non ha un sdk per amp, che si fa? lo lasciamo fuori? va per forza inserito con un iframe? è obbligatorio?]
Qualche settimana fa vi avevo descritto alcuni tipi di torinista che ho catalogato in questi anni, ve li ricordate? Ebbene, sono convinto che in questi giorni i miei pazienti si identifichino un po’ tutti nell’”Adulatore”. Il motivo lo sapete tutti: il Capitano domenica, con ogni probabilità, giocherà la sua ultima partita con la maglia granata addosso per poi trasferirsi ad altri lidi. Sfido qualunque dei miei pazienti a dire che almeno un po’ non è dispiaciuto.
Già perché Rolando Bianchi in questo momento è il giocatore che più rappresenta il torinismo: oltre ad essere il giocatore da più tempo al Toro, è quello che più fa discutere, quello più amato e allo stesso tempo, a volte, più criticato.
Sono certo che anche il suo più accanito critico domenica, quando l’arbitro fischierà la fine della partita si sentirà triste perché comunque un pezzo di Toro se ne andrà e di questi tempi ritrovare un uomo simbolo è cosa tutt’altro che semplice.
In quest’ultimo anno ho sentito spesso discussioni su di lui: chi lo ha sempre difeso a spada tratta, chi lo ha attaccato anche duramente, chi si asteneva dall’avere un’opinione… ma di certo domenica tutto ciò passerà in secondo piano e tutti, ma proprio tutti, i miei pazienti assisteranno con un po’ di malinconia al suo ultimo giro di campo e (speriamo) al suo ultimo gol con corsa sotto la sua curva, perché il tifoso del Toro sarà pieno di difetti, ma una cosa è certa: quando c’è da dimostrare affetto nei confronti di un giocatore, non è secondo a nessuno e lo ha dimostrato in innumerevoli occasioni.
Riccardo Agnello
© RIPRODUZIONE RISERVATA