Toro News Columnist Prima Firenze poi Superga

Prima Firenze poi Superga

Guido Regis

Lunedì 4 Maggio a Superga non ci sarò, e questo mi fa male e già mi manca quel momento. E’ stato e sarà a lungo un appuntamento fisso. L’anno scorso, nonostante fossi assolutamente fuori forma, l’ho raggiunto dopo 25 km di pedalata in mountain bike. Ricordo ancora la folla dei fratelli che si è aperta per lasciarmi avvicinare alla lapide con la mia bici e marcio di sudore, poco prima che vi giungesse la squadra. Quest’anno non posso. Il fatto che la preparazione sia ancora più in dietro non sarebbe un problema e lentamente ci sarei arrivato, ma il giorno e l’ora mi vietano l’ascesa. Se fosse stata a mezzanotte avrei potuto e ci sarei andato ma…. Questo pensiero mi affligge da inizio settimana. Poi penso … Superga è in ristrutturazione e lunedì alle 17 i tifosi non potranno assistere alla Messa di Don Rabino se non dal maxi schermo. I ragazzi saranno soli con qualche raccomandato eccellente e la società, dentro la Basilica. Soli ascolteranno il sermone che il mitico Don non si farà problemi a preparare, se proveranno ad arrivare a questo appuntamento “ sacro “ , a sessant’anni dalla scomparsa degli invincibili, dopo una prestazione infelice a Firenze. Forse è un segno. I ragazzi devono essere consci Domenica più che mai che la partita di Firenze non è solo un viatico fondamentale per la salvezza, ma in primis l’ultima occasione per riscattarsi dell’onore smarrito in questo vergognoso campionato, di fronte a quei magnifici che tre settimana fa hanno lanciato tuoni e fulmini sullo stadio Olimpico, per farli svegliare dal lungo torpore, e vincere contro il Catania. Forse è un segno ma Domenica dovranno dimostrare al capitano e goleador granata della partita del centenario, che ha sbagliato ad andarsene e che il Toro è tornato. Forse è un segno che a guidarli ci sia il piccolo Napoleone granata. Il ricordo degli invincibili deve essere celebrato e onorato nell’unico modo possibile prima di tutto a Firenze. Poi verrà Superga. Dovrete poter entrare in quella Basilica a testa alta. Il popolo granata vi osserverà da fuori in silenzio è sarà anche con voi, se l’avrete meritato.

Caricamento raccomandazioni...