Toro News Columnist S.P.Q.R.
Columnist

S.P.Q.R.

Guido Regis
Del Torino FC prima squadra continuo a non aver voglia di parlare; a dirla tutta mi sta passando anche quella di parlare di tanti suoi tifosi.A questo punto mi sono reso conto che saremo meno di un migliaio quelli che si dannano tutti i giorni, a gruppetti ed ognuno per un proprio obbiettivo a sfondo granata, lodevole non discuto, ma slegato, incapace di fare corpo unico. Ci conosciamo, qualche volta c’incontriamo,...

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Del Torino FC prima squadra continuo a non aver voglia di parlare; a dirla tutta mi sta passando anche quella di parlare di tanti suoi tifosi.
A questo punto mi sono reso conto che saremo meno di un migliaio quelli che si dannano tutti i giorni, a gruppetti ed ognuno per un proprio obbiettivo a sfondo granata, lodevole non discuto, ma slegato, incapace di fare corpo unico. Ci conosciamo, qualche volta c’incontriamo, talvolta ci aggreghiamo , poi ci separiamo. Mi fa male, davvero male, anzi ci fa male. Chissà quando lo comprenderemo?
Poi ci sono tutti gli altri che si ricordano saltuariamente di andare allo stadio o accendere il televisore e guardare, sbuffare, canticchiare, urlare, gioire …poco e soprattutto criticare chi uno chi l’altro di quei poveri meno di mille.
E intanto chi ha studiato da qualche decennio come farci fuori, per quanto con difficoltà, sembrerebbe sulla buona strada.
Eppure riesce nonostante tutto a farsi tonnellate di autogol e darci spunti di ilarità crescente sino al visibilio.
Si credono arditi, furbi e pensano: “ mo’ ce pigliamo pure Cesare ed er colosseo” per farci lo spot delle piastrelle di uno stadio supermarket, per altro già ampiamente coperto da garanzie comunali nel suo spaventoso costo.
“ Mo’ ce mettemo a vende le mattonelle zozze” ai drughi min..ia, min..ia” per racimolare altro denaro dai poveri, come è uso e costume della famiglia ovina.
Ma in sto gruppetto di meno di mille che si danna per tenere alto l’amore per il Toro, nonostante i vari cavalli di Troia fatti insediare in questi anni alla presidenza della nostra gloriosa ed unica società, “ce sto pur io”, gob..ti.
Ed allora ricordo che Cesare era omosessuale, per cui è consono davvero al tema.
Non è escluso che il finale dello spot alla fine non sia quello presentato in anteprima su YouTube, con l’imperatore inebetito, solo come una cane sugli spalti muschiati del Colosseo a cantare una triste litania, bensì quello del Giulio di lauro incoronato avvinghiato in una esultanza “saffica” con il passerotto capitano. E’ un consiglio, credetemi, meglio, molto meglio.
D’altronde da anni si ripete che la giuva deve fare il derby in altra corte.
Ma Roma non mi sembrava la più consona, Palermo o Bari parevano ben più adatte, Tripoli in assoluto quella perfetta.
Tuttavia da qualche giorno Bossi ha rilanciato una buffa storpiatura del famoso Senatus Populusque Romanus. Sulle prime un po’ di fastidio l’ho provato anch’io, per quanto abbia recepito il significato ironico benché grezzo del borgataro padano, piccolo Καίσαρ lumbard.
Ora ho inteso la miracolosa, divina concomitanza d’eventi.
La versione Vanziniana del significato di S.P.Q.R. è stata riportata alla ribalta del popolo italiano per precedere l’annuncio dello spot strisciato.
Bossi non si riferiva pertanto ai parlamentari o senatori dell’antica e della moderna città eterna, tantomeno a Totti o Di Canio, ma ai gobbi; ecco svelato l’arcano!
Fantastico! Illuminati ringraziamo il Signore.
Mai dubitammo della Sua esistenza ne della Sua fede granata ( per inciso se prima o poi decidesse di non metterci più in croce ci farebbe comunque piacere).
Spettacolare l’uscita della geniale idea qualche giorno dopo.
Davvero grazie falsi e truffaldini cugini.
Grazie!
Non so quando e come ma un giorno forse lontano costruiremo il nostro Filadelfia sapendo di essere gli unici ad aver diritto di dedicare una poltrona d’onore a Cavour e di fare uno spot con Pietro Micca che fa saltare gli accessi del Tempio Sacro al vostro arrivo.
Non mi dispiace se questo mio scrivere può turbare perché vi dico io non sono leghista, un Ultras granata si.
A voi manca memoria e cultura d’ogni genere, anche se i vostri padroni si ostinano a biascicare discorsi da letterati da strapazzo con l’erre moscia, ora persino in francese ( ma non erano meglio Asterix ed Obelix a questo punto ?)
Gli Ultras sono nati a Torino e per il Toro. Fedelissimi Granata 1951, Ultras Granata 1969, non dimenticatelo. Non vi molleremo mai quand’anche i vostri cavalli di Troia, ci relegassero in promozione.
Per inciso mio figlio qualche settimana fa mi ha domandato, giuro: “ Papà per Natale mi regali una stella del delle alpi ? (ndr : colosseo de cemento in borgata vallette ) ”.
Immaginate la mia espressione incredula al limite della disperazione. L’ho guardato afono attendendo una spiegazione e lui ha proseguito “ ci mettono il tuo nome e cognome papà, ti rendi conto? Nei cessi dello stadio ci sarà il mio nome papà, ti prego…” .
A quel punto non ho potuto non dirgli “ ma sei fuori? che ti è preso? ”. E lui “ Papà il mio nome, papà ……e io mi chiamo giuva m..da ”
Sarà un Ultras, cuginettini, anzi è già un Ultras granata e state certi, non vi molla per i prossimi cent’anni. Pur io, anche se per qualche anno in meno.

Guido Regis
Presidente del Toro Club C.T.O. Claudio Sala
http://www.torinoclubcto.com
http://www.toromio.net