Solo granata
Fiori rosa fiori di pescoLucio Battisti
1970 Dischi Ricordi
Fiori rosa, fiori di pesco, c'eri tu. Fiori nuovi, stasera esco, ho un anno di più. Lucio Battisti cantava, su testo di Mogol, la storia di un uomo che non si rassegna ad accettare la fine di un amore e spera che scocchi di nuovo la scintilla, fino a quando non s'imbatte nel compagno dell'amata e deve arrendersi all'ineluttabile. La fioritura del pesco cadenza il passare di un anno, quello che separa la fine della relazione dal momento in cui il protagonista diventa consapevole che la storia è finita per sempre.
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Quando ho visto per la prima volta la nuova terza maglia del Toro, la canzone del grande cantautore di Poggio Bustone mi è ritornata in mente.
Anche se la tonalità viene definita Peach Fuzz, colore dell'anno 2024, letteralmente "peluria di pesca", ma già ribattezzata secondo la voga "il colore della gentilezza", una sfumatura dell'arancione che dovrebbe far pensare alla freschezza luminosa della pesca appena raccolta, alla prima occhiata data alla maglia i fiori rosa del pesco di Battisti si sono riaffacciati, prepotentemente sciolti in un tripudio psichedelico che avrebbe fatto impazzire i Beatles di Lucy in the Sky with Diamonds.
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La sensazione allucinogena viene ampliata dalle chiazze granata che schizzano il peach, con un effetto alla Jackson Pollock che vira al macabro, rimandando a certi film splatter con pioggia di sangue. La nuova divisa è stata presentata alla GAM, opera d'arte fra le opere d'arte. Nessun giudizio, quindi, su un prodotto d'arte prima ancora che di marketing, che avrà senz'altro i suoi estimatori. Ma qui si sta parlando della maglia del Toro: entrano in gioco i valori. Lo diceva Arpino, nella poesia Me grand Türin, qual è il colore che ci contraddistingue: il Toro dev'essere russ cume el sang, per rappresentare una squadra fort cum el Barbera.
Sangue e barbera, passione e radici, forza e umori che intridono il cuore e di conseguenza colorano la maglia. Serve al massimo una seconda maglia bianca da trasferta, meglio ancora bianca con la banda rossa trasversale in onore del River Plate, da utilizzare quando si rischia la confusione con quelle dell'avversario. Tutto il resto è business, interferenza, sovrabbondanza che diventa rumore. Ci sono cose che non si possono barattare: la più importante è l'anima. Quella della nostra squadra è granata. E a noi piace così.
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