Sabato sera arriva il Milan. Partita dal risultato, non certo (nel calcio tutto può accadere), ma probabile. Quasi sicuramente il Toro disputerà una discreta gara, facendosi applaudire ed elogiare nel post partita per aver messo in difficoltà ''addirittura'' il Milan, ma poi dovrà fare i conti con l'ennesima batosta.
Columnist
Toro, battere una grande...
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Sabato sera arriva il Milan. Partita dal risultato, non certo (nel calcio tutto può accadere), ma probabile. Quasi sicuramente il Toro disputerà una discreta gara, facendosi applaudire ed elogiare nel post partita per aver messo in difficoltà ''addirittura'' il Milan, ma poi dovrà fare i conti con l'ennesima batosta.
L'ultima volta che il Toro ha regalato ai miei pazienti una vittoria contro una della grandi, senza contare l'exploit dell'Olimpico del 2007 contro una Roma già in vacanza e l'1-0 sulla Lazio della scorsa stagione, risale alla stagione 2001/2002 e fu proprio ai danni di un Milan targato Terim. Al termine di una gara ''da Toro'' l'11 granata, trascinato da un immenso Tonino Asta, riuscì ad avere la meglio sui rossoneri grazie anche a Pippo Inzaghi che calciò malamente un rigore.
Da allora ai miei pazienti è negata la possibilità di riprovare questa emozione. Nella successive apparizioni in serie A sono stati costretti a vivere le sfide contro le grandi come delle disfatte annunciate e questo ha reso queste partite quasi come un fastidio da togliersi il più in fretta possibile. In passato i tifosi granata aspettavano il Milan, l'Inter o la Juve con la consapevolezza che ce la si poteva giocare alla pari, e si poteva con la grinta sopperire a quel divario tecnico che nel complesso era molto meno marcato dei giorni nostri. Oggi le cose sono un po' diverse. Le risorse economiche sono aumentate e di conseguenza è aumentato il divario tra squadre ''ricche'' e squadre ''povere'' ma questo non deve servire da alibi, perché molte squadre anche più deboli del Toro riescono a compiere un'impresa ogni tanto. Anche se a fine anno contano più gli scontri diretti, vorrei che i miei pazienti potessero tornare a provare l'emozione di aver fatto uno sgambetto ad una big, perché son convinto che questo potrebbe fungere iniezione di fiducia a tutto l'ambiente. Cari pazienti, non ci resta che fare il tifo tutti insieme e sperare. Prima o poi una gioia arriverà.
Riccardo Agnello
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