Toro News Columnist Toro, evitiamo gli psicodrammi
Columnist

Toro, evitiamo gli psicodrammi

Riccardo Agnello
Cari pazienti, come ben saprete, sabato sera è successo quello che ben pochi si attendevano. Il Torino al termine di una partita anche un po’ sfortunata (non suoni però come una giustificazione!!!) ha ceduto in casa al Pescara ed è stato eliminato dalla Coppa Italia al primo turno con una prestazione sicuramente...

[REVIVE al momento non ha un sdk per amp, che si fa? lo lasciamo fuori? va per forza inserito con un iframe? è obbligatorio?]
Cari pazienti, come ben saprete, sabato sera è successo quello che ben pochi si attendevano. Il Torino al termine di una partita anche un po’ sfortunata (non suoni però come una giustificazione!!!) ha ceduto in casa al Pescara ed è stato eliminato dalla Coppa Italia al primo turno con una prestazione sicuramente non all’altezza. Più ancora che per l’uscita da un trofeo che difficilmente avrebbe regalato gioie ai miei pazienti, la preoccupazione principale riguarda la difficoltà ad assimilare un modulo, il 3-5-2 o 5-3-2, che può funzionare bene fintanto che la squadra si trova a dover ‘’subire’’ avversari più forti, ma nel momento in cui c’è da fare la partita, per ora vi sono ancora diversi limiti strutturali, ma non è questa la rubrica adatta ad una disamina tecnica dettagliata. C’è ancora tempo per rimediare sia sul mercato, sia in casa propria apportando correttivi al modulo e sicuramente qualcosa verrà fatto. L’aspetto più interessante della serata di sabato è stato vedere quanto la sconfitta abbia lasciato amareggiati i miei pazienti, i quali si recavano all’olimpico con un’aspettativa che raramente si era respirata negli ultimi anni, e quindi la sconfitta assume, nella loro mente, dimensioni ancora più grandi di quello che in realtà può significare. Molti di loro si sono visti sgretolare l’idea che si erano fatti di questa squadra. Infatti in questi giorni ho avuto particolarmente da fare nel mio piccolo studio per dar loro una mano a metabolizzare questo episodio, facendogli notare come sia ancora presto per giudicare una squadra che ha cambiato modulo e modo di giocare, oltre a diversi giocatori e che quindi è necessario forse anche più di un mese per vedere il vero potenziale a disposizione di mister Ventura. Capisco perfettamente lo sfogo del popolo granata di questi giorni (persino il vostro psicologo ha passato attimi di vero e proprio delirio granata…) ma, a mente fredda, esorto i miei pazienti a non fossilizzarsi troppo su questo episodio, e dare ancora una chance a questo progetto poiché resto dell’idea che ci sia qualcosa di buono. Un saluto dal vostro personale psicologo granata.

Riccardo Agnello