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Toro, per una volta regna l'equilibrio

Riccardo Agnello
Per fortuna (o purtroppo) il vostro psicologo granata è tornato dopo una settimana di vacanza nuovamente pronto ad analizzare il pensiero dei miei pazienti. In questo breve periodo di assenza ho avuto modo di leggere molti commenti e di sentire molti pareri dei miei pazienti su questo nuovo Toro che sta nascendo. Soprattutto...

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Per fortuna (o purtroppo) il vostro psicologo granata è tornato dopo una settimana di vacanza nuovamente pronto ad analizzare il pensiero dei miei pazienti. In questo breve periodo di assenza ho avuto modo di leggere molti commenti e di sentire molti pareri dei miei pazienti su questo nuovo Toro che sta nascendo. Soprattutto l’altra sera a Mondovì prima e dopo l’amichevole con l’Apollon qualche torinista ha voluto scambiare due parole con me. Quello che è emerso è un sostanziale equilibrio nei giudizi che mi ha lasciato molto sorpreso. In passato, infatti, le campagne acquisti (specialmente nell’era Cairo) dividevano molto il popolo granata: da una parte chi parlava di UEFA e dall’altra chi temeva seriamente per la retrocessione. Non c’era mai un giudizio uniforme e dopo le prime partite, in cui i risultati deludevano le aspettative, l’ambiente piombava nel baratro del pessimismo. Quest’anno, invece, mi sembra di assistere ad una maturazione, infatti la maggioranza dei miei pazienti propende per un giudizio, sicuramente positivo, ma non troppo. Molti giudicano questa squadra degna di un piazzamento a ridosso della metà classifica e sono contenti di questa graduale crescita che necessiterà forse di anni, rimanendo però con i piedi ben saldi al suolo. Io spero che questo equilibrio nei giudizi venga mantenuto anche durante il campionato. Infatti per crescere davvero come mentalità bisogna dimostrarlo non giudicando dalle prime partite l’operato di una squadra che avrà senza dubbio bisogno di tempo per assimilare il nuovo modo di giocare. Sarà importante che la piazza si dimostri matura e che non si inizi a contestare dopo un eventuale inizio negativo, così come un eventuale partenza sprint non dovrà scatenare una serie di voli pindarici che altro non fanno che provocare cadute dolorose... So bene che uno dei principali sintomi della malattia che affligge i miei pazienti è proprio la quasi totale assenza di equilibrio nei giudizi, ma in tal senso forse sto assistendo ad una graduale guarigione e spero he il trend continui anche durante il campionato.
Riccardo Agnello

(foto M.Dreosti)