Toro News Columnist Tre giocatori da “incatenare” al Filadelfia
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Tre giocatori da “incatenare” al Filadelfia

Gianluca Sartori
Torna "L'Editoriale", la rubrica su Toro News del direttore Gianluca Sartori: "Vlasic, Simeone e Zapata. La costruzione della squadra deve ripartire da loro, a prescindere da chi sarà l’allenatore"

Tiene banco il futuro di D’Aversa, che non era da cacciare immediatamente dopo l’Udinese e non è da confermare con rinnovo pluriennale dopo il successo contro il Sassuolo, un buon risultato maturato però nel contesto di una gara di fine stagione. Giusto attendere fino all’ultima partita per decidere sul tecnico, in modo da avere quanti più elementi possibili per formulare un giudizio compiuto. Al momento l’impressione è che la società si stia orientando su altri profili, ma il tecnico abruzzese ha ancora la carta derby da giocarsi. Sicuramente, va riconosciuto che il percorso fatto fin qui è buono: lo attestano i 17 punti fatti in 10 partite.
A prescindere da chi sarà la guida tecnica, in questo periodo c’è anche da chiedersi quale futuro può avere la rosa attuale. Tra giocatori in scadenza, elementi che non saranno riscattati e pedine giunte a fine corsa, il gruppo di oggi andrà cambiato profondamente. Ma ci sono tre giocatori sui quali occorre necessariamente investire per renderli le pietre angolari su cui immaginare la prossima stagione. Si tratta di Nikola Vlasic, Giovanni Simeone e Duvan Zapata, coloro che hanno trascinato la squadra alla salvezza anticipata.
Il trequartista croato ha vissuto la sua stagione migliore al Toro in un contesto collettivo complicato: si è dimostrato leader caratteriale oltre che tecnico. Non solo va esercitata l’opzione per il prolungamento sino al 2028, ma sarebbe meritato un rinnovo sostanziale con adeguamento dell’ingaggio. Sarebbe giustissima una gratificazione anche per Giovanni Simeone: garantisce la doppia cifra di reti in A, è l’attaccante perfetto per il Toro e va convinto sul fatto che anche il Toro sia perfetto per lui. Infine, Duvan Zapata: come si sa, non è più di primo pelo e ha i suoi grattacapi sul piano fisico, ma averlo o non averlo fa differenza, anche solo per il suo impatto fisico e caratteriale. Vlasic, Simeone e Zapata: dalla società ci aspettiamo la capacità di renderli lo zoccolo duro del prossimo Torino.