Toro News Coppa Italia Baldissoni pre Torino-Monza: "Juric fa crescere i giovani. E in passato..."

Baldissoni pre Torino-Monza: "Juric fa crescere i giovani. E in passato..."

Eugenio Gammarino
L'amministratore delegato del Monza ha parlato nel prepartita del match di Coppa Italia

Nel pre partita del match di Coppa Italia fra Torino e Monza, l'amministratore delegato del Monza Baldissoni ha parlato ai microfoni di Mediaset. A seguire le sue parole.

Sia voi che il Toro arrivate con zero punti in campionato. "Io non confondere risultato e prestazioni: non abbiamo fatto male. È una squadra che sta rinascendo il Monza, abbiamo cambiato 15 giocatori, siamo passati dalla B alla A. Ci vuole tempo: un allenatore nuovo, 15 giocatori nuovi e devo dire che quello che si è visto in campo forse dimostra che siamo anche più avanti di quanto avremmo pensato. Però certo, ora comincerà a essere... a fare i conti. La Coppa Italia è un torneo a parte, diverso. Ovviamente è un'altra competizione per cui bisogna cercare di ottenere il massimo e sarebbe bello andare avanti. È anche però un'occasione per far giocare giocatori che sono arrivati e che comunque magari non hanno trovato spazio e che devono avere minuti. Quindi è bene cercare di far crescere il progetto dei ragazzi e poi contemporaneamente cercare di fare il risultato".

Il Monza che ha un'anima particolare, perché ha un'anima giovane, perché punta molto sui giovani, e poi adesso, come diceva, è cambiato molto, con nomi anche importanti. È un po' questa doppia anima che è importante. "Come possono confermare gli allenatori, i giocatori devono essere bravi, no? Giovani o non giovani... Noi in Italia abbiamo questa abitudine a ritenere i giocatori giovani qualcosa di meno dei giocatori meno giovani. In realtà, ovviamente pagano magari un dazio di esperienza, ma i giocatori devono essere bravi, questo... e idonei a quello che si vuole fare, questo senz'altro. L'abbiamo detto tante volte in questo periodo: una squadra come il Monza deve puntare su giocatori magari ancora non perfettamente formati, ancora non esperti, perché per per quello che è il suo budget, per quelle che sono le sue possibilità, deve andare a scovare talenti e formarli, che tra l'altro è anche la parte più divertente e più piacevole del calcio, soprattutto se non si deve competere per vincere la Champions League. Quindi siamo felicissimi dei ragazzi che abbiamo portato dentro, vedere... darei il naso a magari qualche rete da domani quando partiranno le analisi dei risultati del mercato che sono interessanti e che danno veramente... veramente giovani, ma veramente bravi secondo noi, e abbiamo preso anche un allenatore idoneo a farli crescere, per cui siamo molto contenti per questo. Tra i giocatori bravi c'è anche Ceballos, ma non è l'unico.".

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Sulla scelta di Jurić: è anche un po' dovuta al fatto che il primo anno in Serie A con Palladino, con quella modalità lì di gioco, avete fatto bene, quindi la scelta è ricaduta un po' su Jurić anche per questo motivo? "Ma non è tanto una questione di stile di gioco, è proprio una questione di attitudine a lavorare con dei ragazzi e, appunto, completare quello che è il percorso di formazione. Noi crediamo molto nella formazione continua e quindi un allenatore che sa lavorare in campo, che ama lavorare in campo e che ha dimostrato di poter far crescere i giocatori ancora non non esperti come Jurić è la... è stata per noi una scelta ovvia. Poi i risultati che Jurić ha fatto con squadre di questa dimensione nel suo passato in Serie A dimostrano che ha saputo far bene e noi speriamo possa ripetersi".

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