Toro News Toro Lazio-Torino, slitta il verdetto: i giudici si prendono qualche giorno

Lazio-Torino, slitta il verdetto: i giudici si prendono qualche giorno

Redazione Toro News
Le ultime / Oggi si discute il ricorso della società biancoceleste davanti alla corte presieduta da Piero Sandulli

É il giorno del verdetto della Corte Sportiva d'Appello sul caso Lazio-Torino. Alle 12.30, in videoconferenza, la società biancoceleste si presenterà davanti alla corte presieduta da Piero Sandulli per chiedere il 3-0 a tavolino. Lotito insiste: il Toro non poteva invocare cause di forza maggiore. In ballo ci sono anche i provvedimenti adottati dalla Asl di Torino: la quarantena disposta il 23 febbraio non poteva decorrere dal 24 e scadere il 2 marzo, proprio nel giorno in cui era in programma la partita dell’Olimpico. La società granata si è costituita con un contro-ricorso: la sentenza è attesa nel pomeriggio. Facile prevedere che, in un caso o nell'altro, la società soccombente effettuerà un altro ricorso al Collegio di Garanzia del Coni. Di seguito tutti gli aggiornamenti di questo lunedì 29 marzo.

LA VICENDA - Lazio-Torino era in programma il 2 marzo scorso ma non si è disputata a causa del mancato arrivo dei granata a Roma, i quali furono bloccati a Torino dall'Asl locale dopo che emersero diversi casi di positività al Covid-19 nel gruppo squadra. L'Asl di riferimento infatti, dispose l'isolamento domiciliare a tutti i calciatori granata e staff dal 23 febbraio a proprio il 2 marzo (compreso), impedendo così la disputa sia di Torino-Sassuolo (in programma il 26 febbraio), che di Lazio-Torino. La prima gara è stata rinviata dalla Lega Serie A e si è rigiocata il 17 marzo scorso sul campo, per la seconda il rinvio non è arrivato e dunque la squadra biancoceleste quel 2 marzo si presentò in campo per ottenere il 3-0 a tavolino.  Il 12 marzo però, arrivò la decisione del Giudice Sportivo, il quale non concesse la vittoria a tavolino riconoscendo a favore del Torino l'esimente a causa di una "causa di forza maggiore" prevista dall'art. 55 NOIF. Egli riconobbe infatti che  "rilevata l'altissima probabilità che potesse trattarsi di focolaio di cosiddetta Variante inglese, l'Asl locale imponeva un periodo di quarantena domiciliare per ogni componente del gruppo squadra fin qui risultato negativo, con divieto assoluto di allontanamento dal domicilio, per un periodo di almeno giorni 7". Così confermò l'impossibilità di giocare data "forza maggiore, chiara ed inequivocabile, che non lascia dunque margini di dubbio". Ecco perché il giudice decise "di non applicare" lo 0-3 a tavolino "per la mancata disputa della gara in oggetto, rimettendo alla Lega Serie A i provvedimenti organizzativi necessari relativi alla disputa della gara". A quel punto la Lazio ha fatto ricorso alla Corte Sportiva d'Appello: oggi è il giorno dell'udienza programmata.