Anche i Giovanissimi Campioni d'Inverno
di Ivana Crocifisso
È un momento, questo, in cui è difficile parlare di calcio senza pensare a quanto accaduto questa mattina, con la scoperta di una vera e propria organizzazione criminale che tentava, spesso riuscendoci, di truccare le partite. Ma lo si può fare tentando per un attimo di aprire una bella parentesi sul calcio giovanile, quello in cui ancora si gioca non per arricchirsi ma per inseguire un sogno, in cui si allena non per arricchirsi ma solo per insegnare, per trasmettere dei valori.
E quello del Settore giovanile granata non può che essere un bilancio positivo. Al giro di boa Primavera, Allievi e Giovanissimi vanno in vacanza certamente più sorridenti di quanto loro stessi non si aspettasserò a settembre. Vale, questo discorso, soprattutto per la Primavera di Antonino Asta, partita un po’ in sordina, passata per uno dei momenti più bui degli ultimi tempi e poi capace di risollevarsi, di collezionare vittorie su vittorie e di chiudere il girone di andata al quarto posto, ultimo utile per accedere alle fasi finali. Sarà certamente dura mantenere il ritmo, questo sì, ma senza vincere non si insinua, nella testa di ciascuno, quella mentalità vincente che porta – non unicamente ma in gran parte – ad inseguire sempre l’obiettivo senza mollare mai. Mesi in cui i nuovi - i ’94 - si sono inseriti nei meccanismi della Primavera (Gatto è titolare, Cinaglia prima e Ignico poi hanno giocato al fianco di Fiore in mezzo alla difesa), in cui i ’93 meno impiegati lo scorso anno si sono ritagliati un po’ di spazio (vedi Milani), in cui finalmente è stata colmata l’assenza di Comi, con l’inserimento di Diop. Tanto lavoro, pur non dispondendo di chissà quali risorse. Ma mai come in questo caso quelle umane, a partire da Asta, hanno fatto la differenza.
Hanno chiuso con il titolo di campioni d’inverno i ragazzi di Roberto Fogli. Per il terzo anno consecutivo accade questo nella categoria Giovanissimi, e alla guida c’è sempre lo stesso tecnico, che quindi potrà giocarsi a marzo le eliminatorie della “Manchester United Cup”. Manifestazione riservata a chi ottine il titolo d’inverno, patrocinata dalla Nike, a cui partecipa di diritto anche la Juventus. La vincitrice della fase italiana ha la possibilità di volare a Manchester e scontrarsi con squadre proveniente da tutto il mondo. Impresa riuscità due anni fa ai ’95, con alcuni dei ragazzi premiati dalla sorte e per qualche ora allenatisi con i campioni del Manchester.
E per chiudere gli Allievi, capaci ieri di far soffrire la corazzata Fiorentina (5 su 11 dei suoi titolari sono nazionali) e di raccogliere un 1-1 che non sta stretto, ma strettissimo ai giocatori di Moreno Longo. Un campionato molto difficile, riformato proprio quest’anno, una sorta di Primavera ma per alcuni aspetti molto più difficile. Sono solo due i posti utili per l’accesso alle fasi finali (per non doversi ridurre a fare calcoli circa le migliori terze), e la strada è ancora lunga. Ma sembra quella giusta, quella che passa prima per la crescita dei ragazzi, per la loro valorizzazione, attraverso – quello sì – i risultati.
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