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Coppa Italia Primavera, Sampdoria-Torino 6-4 d.c.r.: i granata sciupano in 11 contro 9!

Gianluca Sartori

Al 90' / Epilogo clamoroso del secondo turno di Coppa Italia: succede di tutto, alla fine i rigori premiano i blucerchiati

Epilogo clamoroso al "Garrone" di Bogliasco, dove il Torino Primavera cade eliminato al secondo turno di Coppa Italia contro la Sampdoria al termine di una partita pazzesca. Sotto di un gol, i granata hanno la forza di capovolgere il risultato sull'1-2 ai supplementari e sembrano avere in mano la qualificazione dopo essersi trovati in doppia superiorità numerica. Nel secondo supplementare, però, i granata regalano il penalty del 2-2 che permette alla Samp di arrivare ai rigori. E sono i blucerchiati ad esultare al termine della roulette dal dischetto.

LA CRONACA - Cottafava conferma ancora una volta il 3-4-2-1, scegliendo l'inedito duo fantasia composto dal talento scuola Toro Favale e dal nuovo arrivato Horvath a supporto della punta albanese fuoriquota Ibrahimi. E' lui ad avere la prima occasione dopo nemmeno venti secondi: calcia verso la porta ma trova pronto il portiere blucerchiato Zovko. Partono bene i granata, che provano a fare la partita e producono altre due occasioni: al 7' è Horvath a liberarsi e far partire un buon destro a giro che termina di poco alto; al 10', sul primo corner conquistato, svetta Siniega in mezzo all'area: anche qui, palla alta. Ma la Sampdoria non sta a guardare: un giro di orologio dopo è la punta Marrale a cogliere una traversa piuttosto clamorosa.

Dopo un avvio così frizzante, la partita si incarta, con le difese che prevalgono sugli attacchi. Si arriva così all'intervallo senza altre emozioni: da segnalare solo le due ammonizioni per i granata Tesio e Celesia. Nel secondo tempo la partita inizia come era prima dell'intervallo: ritmi bassi e poche emozioni. Alla soglia dell'ora di gioco però arriva lo scossone. Azione manovrata della Sampdoria, viziata forse da un tocco di mani di Somma. Brentan esegue un gran cambio di campo per Canovi, che mette giù e crossa di sinistro, all'interno dell'area arriva Bellucci che di testa fa centro. Cottafava prova subito a correre ai ripari: fuori Tesio, Ibrahimi e Aceto, dentro La Rotonda, Cancello e Vianni. Toro che passa a giocare con un trequartista e due punte vere, che sono appunto Cancello e Vianni. A quest'ultimo bastano tre minuti per fare ben più di quanto fatto da Ibrahimi in precedenza: al 63' prende palla sulla destra, salta un uomo di potenza e fa secco Zovko con il destro. Botta Samp e risposta Toro, è 1-1.

Al 71' due cambi Samp: dentro il 2003 Krawczyk e Sepe, fuori Marrale e l'ottimo regista Brentan, toccato duro poco prima. Col passare dei minuti, c'è sempre più tensione, comprensibilmente, essendo una gara da dentro o fuori. Al 78' viene cacciato dall'arbitro il tecnico granata Cottafava a causa di eccessive proteste (si trattava di una semplice assegnazione di rimessa laterale). Ora è un Toro quadrato e attento, che non concede spazi nè tantomeno occasioni. La Samp fa altri due cambi (dentro Yepes e Trimboli per Francofonte e Siatounis), ma non riesce a farsi pericolosa dalle parti di Sava. Si arriva così ai quattro minuti di recupero, l'occasione più importante è per il Toro: da corner come nel primo tempo Siniega va vicino al bersaglio grosso, ma la palla è a lato. Subito dopo, Cottafava osa: fuori il difensore Aceto, dentro la mezzapunta Lovaglio. Ma non c'è più tempo, si va ai supplementari.

"Che iniziano con un brivido in area Toro, quando una punizione dalla destra scorre per tutta l'area di rigore. Ma la svolta è tutta a favore dei granata. Al minuto 96 Cancello scappia via sulla destra ad Angileri, che lo tira giù: evidente fallo tattico da giallo, ma il centrale dei genovesi è già ammonito e dunque Baratta di Rossano sventola il cartellino rosso. La superiorità numerica è un fattore importante a favore del Torino, che non si fa pregare e lo sfrutta. Al 100' Lovaglio penetra in area, scambia con Cancello - che gli restituisce palla con un bellissimo colpo di tacco - e scarica la palla in porta. E' 1-2 Toro a Bogliasco, granata sopra di un gol e di un uomo. E le cattive notizie per Tufano non sono finite lì perchè nell'azione della rete di Lovaglio il portiere Zovko rimane a terra infortunato. Dopo qualche minuto, tuttavia, l'estremo bosniaco si rialza  (sarà poi decisivo). Ma la partita resta saldamente nelle mani dei granata. O almeno così pare.

"Nel secondo tempo supplementare Cancello con una bella giocata va vicino all'euro-gol di destro. Cottafava riequilibra la squadra facendo entrare il mediano Fimognari per il trequartista Favale. Al 112', tentativo disperato Samp ma il Toro fa muro e riparte con Vianni, che viene steso da Somma con un fallaccio a uomo lanciato a rete. E' espulsione diretta e il Torino è 11 contro 9. Sembra fatta, ma al 114' quel che accade ha del clamoroso: un fallo di mani di Portanova porta l'arbitro a concedere calcio di rigore alla Sampdoria. Dal dischetto va Trimboli che è freddo al punto giusto e fa 2-2. Il Toro ha un attimo di smarrimento e perde la testa: Baratta tira fuori un rosso diretto per il granata Kryeziu, per comportamento antisportivo. La superiorità si riduce di un uomo, la partita puntualmente si incattivisce: il blucerchiato Trimboli, l'autore del gol del pari, stende Freddi Greco con un fallo da macellaio ma l'arbitro lo punisce solo con un giallo. Si arriva oltre al 120' e l'ultimo corner di Fimognari vede la palla uscire durante la traiettoria. Servono quindi i calci di rigore per determinare il passaggio del turno: Zovko ne para due, ironia della sorte, proprio a Cancello e Vianni. E alla fine è il 2003 Krawczik a sancire il passaggio del turno dei blucerchiati, che agli ottavi affronteranno la Juventus nel mese di dicembre.