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Derby Primavera: l’ostacolo è Grosso, ma la bacheca tecnica sorride a Coppitelli

Federico Bosio

Giovanili / La stracittadina offre un intrigante duello: alle spalle percorsi differenti, ma il granata ha dalla sua anni di gavetta, due trofei e non soltanto...

"Giornata di fuoco, quella di domani, in casa granata: non soltanto la Prima Squadra impegnata al Franchi in serata, per disputare contro la Fiorentina il posticipo conclusivo del 36° turno di Serie A, ma anche un impegno determinante per la Primavera che in questo fine settimana non è scesa in campo. Tempo di posticipo anche per i giovani granata, ed uno di quei posticipi ai quali è davvero impossibile non dare il giusto peso e forse caricarli anche ulteriormente: il Torino affronterà infatti la Juventus capolista nel Girone B con l'intenzione di conquistare i tre punti e ridurre la distanza proprio dalla prima pizza, ma anche di ottenere sul campo la rivincita per la stracittadina persa nel girone d'andata che rappresenta ancora oggi una ferita aperta. Il secondo Derby della Mole stagionale permetterà dunque di assistere ad un emozionante confronto a distanza: il duello in panchina tra Federico Coppitelli e Fabio Grosso.

"I due tecnici, che com'è logico che sia saranno protagonisti primari della sfida conferendo le dovute indicazioni tattiche - in quanto ad assetti di partenza ma anche a mentalità ed eventuali accorgimenti in corsa - alle rispettive squadre, arrivano a questo scontro diretto fondamentale per gli sviluppi del campionato Primavera con alle spalle due percorsi completamente differenti: se si può dire che per Grosso l'ingresso nel mondo degli allenatori sia stato 'semplice'e quasi immediato, per Coppitelli non è stato altrettanto ed anzi l'allenatore dei granata si è conquistato ogni traguardo raggiunto attraverso una progressiva ed esponenziale crescita nel corso degli anni, risultando e confermandosi come vera e propria rivelazione per più stagioni successivamente. Di certo, le due differenti strade percorse sono state frutto anche e soprattutto delle rispettive carriere da giocatori. obiettivamente agli antipodi.

"Per quanto riguarda tuttavia i trofei sollevati in panchina - e non soltanto i meri titoli ma anche le imprese non riconosciute attraverso la consegna di un premio - la bilancia pende fortemente da parte del tecnico granata. Prima affiancato a Zanchetta nel ruolo di secondo per la Juventus Primavera nel 2014, poi nominato capo allenatore dopo l'esonero del predecessore e confermato per la stagione seguente: l'anno scorso Fabio Grosso ha offerto un assaggio della qualità a disposizione della propria rosa rischiando di conquistare fin dalla prima annata (completamente) alla guida di una formazione giovanile ben tre titoli; ottenuta la vittoria del Torneo di Viareggio, raggiunge anche le finali di Coppa Italia Primavera e Campionato Primavera, perse rispettivamente contro Inter e Roma. Una partenza subito positiva quindi, alla guida di una formazione di assoluto livello nel panorama nazionale di categoria, con tre finali raggiunte alla prima stagione e l'obiettivo di bissare e migliorare questo stesso traguardo già quest'anno.

"Diversa l'avventura di Federico Coppitelli, che dopo aver allenato e impressionato sulla panchina della Nuova Tor Tre Teste attraverso la conquista dei titoli Giovanissimi e Allievi, ottiene la prima chiamata di un club professionistico: il Frosinone. Con i Giovanissimi Nazionali ciociari, non smette di stupire e vince il titolo di campione d'inverno per poi conquistare l'accesso alla Nike Cup, ma il percorso di crescita e soddisfazioni personali non è che all'inizio. Viene immediatamente notato dalla Roma, alla quale si lega nel 2011 scrivendo al primo tentativo una pagina importante della storia giovanile del club: nel 2012 conquista l'accesso alle Final Eight, nel 2013 raggiunge la finale Scudetto per vederla sfumare ad un soffio a favore dell'Inter, nel 2014 infine riesce a conquistare sia la Nike Cup che il Tricolore sconfiggendo - per uno strano gioco del destino - proprio la Juventus.

"Passa poi alla guida degli Allievi Nazionali giallorossi, con i quali disputa una stagione meravigliosa al termine della quale conquista il suo secondo Scudetto consecutivo. La prima avventura con una Primavera coincide con il ritorno al Frosinone, dove compie un piccolo miracolo concludendo il campionato al sesto posto dietro le big. Evidente è dunque come l'esperienza accumulata sulle panchine e sui campi delle categorie giovanili sia nettamente sbilanciata a favore del tecnico granata, che anche in termini di trofei è attualmente superiore a quello bianconero per due a uno - senza contare le innumerevoli imprese già elencate - e non ha intenzione di porre fine a questa importante carriera finora costruita: il Derby della Mole Primavera sembra dunque mettere a confronto due tecnici agli antipodi, per una sfida che si preannuncia assolutamente intrigante sotto tutti i punti di vista.