A testa bassa verso Bergamo. Primavera, ora "resettare e partire dalle certezze"
"Lavoro", quanto è stata parola chiave per Francesco Baldini. D'altronde, il tecnico era arrivato nella scorsa stagione per recuperare una situazione non facile in campionato e a livello di umore. E il "lavoro" gli ha dato ragione. Arrivare a capire come sia, anche in questo momento, una parola chiave per il Torino Primavera può in effetti spaventare. Quel che deve sollevare, però, è il tempo: è il 12 settembre e questa è solo la quinta giornata. A Zingonia si gioca Atalanta-Torino a partire dalle 11:00 di domani, domenica 13 settembre, e i ragionamenti da fare in vista della quinta di Primavera 1 non sono pochi...
L'eredità delle ultime quattro giornate: gol fatti, gol subiti e l'esperimento
"La responsabilità me la prendo io perché è stata una partita 'di esperimento'", ha dichiarato Francesco Baldini al termine della sconfitta in casa contro il Como. Ma facendo un passo indietro si arriva a un Torino che nelle prime quattro partite di campionato ha mostrato alcuni punti di forza e altri di debolezza: i 7 gol fatti inseriscono il Torino tra le cinque formazioni più prolifiche di Primavera 1, finora; restano, però, alcune difficoltà nel trovare una chiave coerente per la manovra di costruzione, troppo spesso lasciata a guizzi di singoli; mentre la difesa rimane certamente la nota più dolente. Con 2.5 gol subiti in media a partita, i granata sono, insieme all'Albinoleffe (0 punti), la formazione con più gol subiti in campionato.A fronte di una capacità di trovare, spesso anche facilmente, la via del gol, ne resta una fase difensiva certamente rivedibile. Come l'anno scorso sono stati Zaia e Pellini gli elementi da cui partire per costruire, quest'anno si candidano a tale compito Tonica e Kugyela. Carrascosa ha bisogno di tornare a mostrare i livelli a cui aveva abituato nella scorsa stagione, mentre per il quarto posto serve un guizzo da parte degli altri elementi della rosa. Nell'esperimento della gara contro i comaschi, Baldini ha provato anche il nuovo arrivato, Alexandre, così come un'inedita posizione da terzino destro per Rivas. Ora, però, vista la situazione, il metodo è cambiato. La soluzione è un'altra.
La soluzione: aggrapparsi alle certezze
"Quando le cose vanno male bisogna partire dalle certezze", ha sentenziato Baldini. La partita contro il Como è stata un'importante campanellino d'allarme: sopra di due gol, uscirne sotto di due è simbolo di un match in cui si è persa completamente la barra. Il tecnico granata vuole raddrizzarla ripartendo da quanto aveva funzionato l'anno scorso, il lavoro: "Secondo me questa squadra ha bisogno di resettare, di lavorare insieme". A Zingonia, quindi, un altro test importante: una sfida in cui il Torino, diciottesimo a un punto insieme al Sassuolo, affronta un'Atalanta con una sola vittoria e tre sconfitte, come i granata. Il prospetto di portare a casa i primi tre punti stagionali e superare i nerazzurri deve allettare i granata, che hanno bisogno di una gioia anche per risollevare l'umore e da lì cominciare a fare bene.© RIPRODUZIONE RISERVATA