Mamma e Papà Cairo, le pagelle di Torino-Atalanta 4-1: Falasca rapace d'area
Basta di fatto un tempo alla Primavera granata per chiudere la pratica Atalanta a Quattordio. Al Trofeo Memorial Mamma e Papà Cairo debutta un Toro dove la parola chiave è amalgama. Le certezze, al netto di qualche errore individuale e di qualche ingranaggio ancora da oliare, si confermano tali con diversi giocatori apparsi in grande cresciti; i nuovi hanno già un ruolo importante. La prima del Toro è quindi convincente. La squadra ha potenziale, come ha detto anche il presidente Urbano Cairo. La vittoria per 4-1 consente ai granata di Baldini di accedere alla finale del Trofeo Memorial Mamma e Papà Cairo, dove arrivano da detentori del titolo.
CERESER 5.5: Perillo lo chiama in causa con una parata non semplice dopo un paio di minuti, si mostra sull'attenti. Più incerto, e con parte di colpa, sul tiro di Olivieri: non è abbastanza reattivo e poi viene bucato da Perillo. Con i piedi non dà tutte le garanzie che riesce a dare tra i pali con più facilità.
GATTO 6: Titolare sulla fascia destra, là dove un anno fa aveva davanti Zaia. Inizia la partita con un missile che spaventa l'Atalanta, poi torna ai suoi compiti più difensivi. Qualche grattacapo dalle sue parti arriva, ma se la cava (46' ZAGHIN 6: Entra in partita con il piglio giusto, cerca un'interpretazione più offensiva del ruolo. Si lancia più di una volta verso l'area nerazzurra, in rifinitura pecca in qualche occasione)
TONICA 7: Riparte da dove aveva terminato, con più certezze. Un anno fa aveva saputo inserirsi nella difesa, oggi ne è diventato un pilastro. Lucido quando l'Atalanta prova a colpire, non lascia spazi ed è intelligente nella gestione di tutto il reparto. Una garanzia su ogni pallone sporco e quando c'è da lottare. Prova maiuscola.
CARRASCOSA 5.5: Inizia con ottimi presupposti, sicuro nelle letture sugli attaccanti della Dea. Macchia la sua prova con una leggerezza che costa caro facendosi scappare Perillo in occasione del pareggio dell'Atalanta. (46' TOMIC 5.5: Entra con poca cattiveria e forse con poca concentrazione. Commette due errori nel giro di pochi minuti che rischiano di costargli tanto, alla fine si salvano i granata ma restano leggerezze)
KUGYELA 7: Il ritiro con la prima squadra gli ha fatto gran bene, è sicuro nelle scelte e mostra personalità in ogni duello sulla fascia. La sua catena è quella che funziona meglio. Centra l'incrocio dei pali a inizio ripresa con una delle sue punizioni, una specialità della casa: avrebbe meritato il gol. (75' RIVAS sv)
SCACCHI 7: In sordina nel corso del primo tempo, almeno per lunghi tratti. Poi però accende la partita a cinque minuti dal duplice fischio, con un biglietto da visita non male: trova il gol direttamente su punizione, traiettoria morbida da fuori area che inganna Rondelli. Il gesto tecnico alza il voto della sua prova. (46' BALLANTI 6.5: Entra e dimostra quanto può essere un fattore aggiunto per questa Primavera. Aveva già impressionato la scorsa stagione per come si era inserito e per la qualità delle sue idee. Ci sono tutti i presupposti affinché si ripeta la stessa cosa, con più esperienza nel bagaglio)
LIEMA OLINGA 6: Dirige le operazioni in regia, con sicurezza anche se senza grossi squilli. Per il Toro è sicuramente un elemento di punta. Meno coriaceo rispetto a quanto aveva abituato, ma la strada intrapresa è quella giusta (75' MUKERJEE sv)
FERRARIS 6: Indossa la fascia da capitano nel corso del primo tempo. Non si spende in particolari inserimenti, una delle sue doti migliori. Resta un po' in ombra nel complesso, ma mostra comunque presenza a centrocampo (46' NASCIMENTO 6: Ci mette impegno quando entra in campo, pur senza incidere particolarmente nelle giocate. Può ancora alzare i ritmi, ma la sua prova resta sufficiente)
BEFANI 7: Dà una ventata d'aria fresca a sinistra. Ha passo, guizzi e porta via uomini alla Dea, garantisce quell'imprevedibilità che al Toro fa bene. Era stato annunciato appena un giorno fa come nuovo innesto, non solo raccoglie la fiducia di Baldini con la titolarità ma si presenta con l'assist del vantaggio e con tante giocate positive. Può crescere ancora in fase di non possesso (53' BONACINA 6: Si vede che ha voglia di fare e la mette subito in mostra con le sue proverbiali sgasate. A sinistra è sicuramente una risorsa, si mostra in crescita anche se entra in un momento in cui la partita è già indirizzata)
FALASCA 7.5: Nella prima parte di gara esercita la sua pazienza, non ha palloni davvero giocabili e l'unico che gli arriva lo spreca malamente. Non è il tipico errore che uno come lui commette però due volte. E infatti allo scadere del primo tempo si costruisce il tris granata, prima va via alla difesa orobica girandosi in un fazzoletto poi sfida Rondelli e lo infila. Si ripete nel secondo tempo, sigla il poker granata e chiude la partita. Solito rapace d'area (82' RUSSO sv)
CONZATO 7: Impiega appena tre minuti a trovare la via del gol. Si ritrova un appoggio di Befani sulla linea di porta, ghiottissimo: di piattone non sbaglia. Allo scadere avrebbe l'opportunità di trovare anche la doppietta, una parata d'istinto gliela nega.
BALDINI 7: Sta costruendo una Primavera che sembra già interessante. Il campionato deve ancora iniziare e c'è sicuramente ancora da lavorare, ma si vede la mano di un Toro che sa chi è. Questo è già tanto, considerando quanto tempo era servito un anno fa per arrivare alla stessa consapevolezza. Ha i suoi uomini di fiducia, che conosce bene e che in campo lo ripagano. Con i nuovi il lavoro sembra indirizzato nel modo giusto. La partita con l'Atalanta scorre con solo un paio di intoppi e dà già indicazioni. Confermarsi sarà il compito più impegnativo, ma i presupposti ci sono.
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