Primavera, Cesena-Torino 2-1: Conzato illude i granata, poi la doccia gelata al 90'
Un pugno nello stomaco al 90' per il Toro di Baldini. Dopo un primo tempo sotto ritmo con il Cesena e la doccia fredda del vantaggio romagnolo, ai granata serviva una scossa che arriva ma non basta a evitare la beffa più atroce. La Primavera granata cade 2-1 contro il Cesena al termine di novanta minuti vissuti sul filo del rasoio. Dopo il vantaggio di Ricci, il Toro azzanna la ripresa con la bava alla bocca e schiaccia il Cesena nella propria metà campo fino all'1-1 di Conzato. Nel momento di spingere per il colpo di grazia, però, la stanchezza presenta il conto, si rivedono gli errori e la mischia al 90' condanna i ragazzi di Baldini con la spaccata di Marini a tempo scaduto che trasforma una rimonta sfiorata in un ko difficile da mandare giù.
Cesena-Torino, le scelte: Banse e non Bonacina come prima punta alternativa a Falasca
Per ritrovare subito i tre punti sul campo dei romagnoli, Baldini decide di confermare l'ormai fidato 4-3-3 di partenza, optando per la continuità rispetto all'undici visto contro l'Hellas Verona. Tra i pali viene confermato Cereser, guidato da una linea difensiva a quattro composta da Gatto e Kugyela sulle corsie esterne, con Tonica e Carrascosa a presidiare la zona centrale. In mezzo al campo le geometrie e il palleggio sono affidati al terzetto formato da Ballanti, Liema Olinga e Luongo. L'unica vera novità nello scacchiere titolare risiede nel reparto d'attacco e riguarda Bonacina, schierato dal primo minuto al posto di Falasca. Per l'attaccante si tratta del ritorno da titolare dopo due gare consecutive iniziate dalla panchina. Questa volta, però, le zolle cambiano: Bonacina viene schierato nel suo ruolo naturale di ala sinistra per fargli sfruttare spinta, dribbling e accelerazioni. La prima punta è Banse, per la prima volta in questo ruolo con Baldini, a completare il tridente d'attacco è Conzato a destra.
Il primo tempo: Toro troppo sterile, Ricci punisce i granata sullo svarione di Carrascosa
Il Torino parte subito a tavoletta, prendendo d'assalto la trequarti avversaria trascinato dalle giocate del suo capitano, Andrea Luongo. È proprio il numero 10 a prendere in mano le redini della manovra: prima spaventa la difesa avversaria scaricando un fendente velenoso dalla distanza sugli sviluppi di un calcio d'angolo, poi inventa una parabola deliziosa in area per Carrascosa. Il compagno tenta il gesto da copertina coordinandosi per una rovesciata acrobatica che però, un po' maldestra e priva del giusto impatto, si spegne larga sul fondo tra gli applausi del pubblico. Nella prima mezz’ora di gioco il Torino prova a prendere in mano il pallino del gioco: i granata gestiscono il possesso e palleggiano con pazienza, cercando di attrarre la pressione del Cesena per poi punirlo negli spazi. Un'impostazione avvolgente ma priva del graffio decisivo negli ultimi sedici metri, che rende la manovra sterile. Dal canto suo, la formazione romagnola tenta qualche sortita affacciandosi con timidezza dalle parti di Cereser, senza mai creare veri grattacapi alla retroguardia granata. L'equilibrio si spezza però al 26' nell'episodio che cambia l'inerzia del match. Inizia tutto da un'incredibile amnesia difensiva di Carrascosa, che invece di spazzare sul cross teso di Casadei in mezzo all'area regala malamente il pallone agli avversari. Il Cesena ringrazia per l'inaspettato regalo: Tonti riceve la sfera spalle alla porta e scarica con tempi perfetti per l'accorrente Gabriele Ricci, che si coordina e fa partire un vero e proprio siluro dalla sinistra dell'area che s'infila dritto sotto la traversa, trafiggendo un incolpevole Cereser. È la mazzata dell'1-0 per il Cesena. Al 34' esplodono le proteste infuriate della panchina granata per un episodio in area di rigore. Sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Carrascosa svetta di testa e fa la torre per Bonacina; il granata è pronto all'impatto a due passi dalla porta ma viene vistosamente trattenuto per la maglia e cade rovinosamente a terra nell'area piccola. Nonostante le veementi proteste del giocatore e dell'intera panchina del Toro, il direttore di gara resta impassibile e fa cenno di proseguire. Nemmeno il tempo di smaltire la rabbia e, un minuto più tardi, il Cesena torna a farsi minaccioso: sugli sviluppi di un corner, la palla schizza fuori area al limite dove si avventa Casadei, che prova la soluzione potente al volo. Il suo tiro calciato di prima intenzione però si alza troppo spegnendosi sopra la traversa. Il copione del match non cambia nei minuti finali della prima frazione: si trascina così un finale di tempo in cui l'inerzia è tutta a favore dei bianconeri. Dal vantaggio siglato al 27' da Ricci, infatti, sono i romagnoli a prendere in mano le redini del gioco, facendo girare la sfera con personalità e imponendo il proprio ritmo. Il Torino appare eccessivamente spento, incapace di abbozzare una reazione rabbiosa e troppo sterile per impensierire la retroguardia avversaria, si resta sull' 1-0.Il secondo tempo: Conzato illude i granata, Marini regala i tre punti ai romagnoli
Al rientro dagli spogliatoi, Baldini decide scuotere la squadra, fin troppo opaca nella prima frazione di gioco. Doppio cambio immediato: fuori Banse e un Luongo appannato, dentro forze fresche e nuova linfa tattica con gli ingressi simultanei di Falasca e Scacchi. L'avvio di ripresa regala subito una scossa con Conzato, che al 47' ci prova dalla distanza: la sua conclusione, deviata, sfila di un soffio a lato. L'illusione dura però pochissimo, perché il Cesena riprende subito in mano il pallino del gioco e al 55' sfiora il raddoppio: Tonti penetra sulla destra dell'area e scaglia un fendente ad incrociare che si spegne fuori di pochissimo sul secondo palo a Cereser battuto. Al 58' la gara rischia di degenerare sul piano dei nervi. Carrascosa, all'ennesimo duello con Amadori, cede alla provocazione e spinge l'attaccante avversario a due mani. L'arbitro estrae in un primo momento il cartellino rosso diretto, lasciando i granata in dieci, ma dopo un concitato confronto con gli assistenti di linea torna sui suoi passi e commuta la sanzione in un ammonizione. Fiutato il pericolo, Baldini decide di giocarsi il tutto per tutto: al 62' fuori Ballanti e dentro Befani, energia fresca per l'assalto finale. Al 69' il Torino costruisce la prima vera, gigantesca palla gol della sua partita. È Conzato ad accendere la miccia sgasando sulla corsia di destra: il suo traversone pennellato sul secondo palo pesca Befani che, da posizione defilata, impatta al volo per rimettere al centro una palla d'oro. A centro area Falasca, arrivato in ritardo a causa di una posizione leggermente arretrata, fallisce l'aggancio vincente a un passo dalla linea di porta, vanificando la palla del meritato 1-1. Ma il gol è solo rimandato, perché al 71' Conzato ripristina la parità. Gatto sfreccia sulla fascia destra e si immola scagliando un cross rasoterra velenosissimo al centro dell'area. La retroguardia del Cesena prova ad allontanare, ma la respinta è corta e diventa un invito a nozze per Conzato, che legge la traiettoria prima di tutti, si fionda sulla sfera e in scivolata sferra una rasoiata di sinistro che s'infila nell'angolo più lontano, dove Mazzi non può assolutamente arrivare. Sulle ali dell'entusiasmo e con l'inerzia del match completamente ribaltata, Baldini fiuta il momento favorevole: al 74' arriva una nuova forza fresca, con Ferraris che prende il posto dello stanchissimo Bonacina. L'entusiasmo per il pareggio si riassorbe con il passare dei minuti: piano piano il Cesena rialza la testa e torna a macinare gioco, approfittando di un possesso palla del Torino che si fa via via più sterile. All'88' i romagnoli bussano minacciosi alla porta granata: Marini tenta la percussione solitaria in area puntando uno stremato Gatto, vince il duello d'energia e scarica un velenoso rasoterra sul primo palo, ma Cereser è reattivo, va giù con i tempi giusti e devia in calcio d'angolo. Nel frattempo, Baldini si copre richiamando l'autore del gol Conzato per gettare nella mischia Rivas, ma proprio sugli sviluppi del tiro dalla bandierina arriva la doccia gelata che spezza le gambe al Toro. La parabola viene respinta al limite dove il neo entrato Bartoli tenta la conclusione di prima intenzione; si scatena una mischia a centro area e, nel caos generale, Marini si rivela il più lesto di tutti: zampata felina in scivolata ad anticipare la difesa e pallone che trafigge Cereser per il clamoroso 2-1 del Cesena allo scoccare del 90'. Finisce in beffa la gara del Toro.IL TABELLINO
CESENA-TORINO 2-1
Marcatori: 26' Ricci (C), 71' Conzato (T), 90' Marini (C)
CESENA: Mazzi, Cenerelli, Gasperini, Bertaccini, Ridolfi, Casadei, Poletti, Casadei, Tonti, Ricci, Amadori. A disposizione: Bianconi, Gianfanti, Marini, Mokris, Casadei, Frisone, Sanati, Bartoli, Michieletto, Antoniacci, Norgaard. Allenatore: Pozzi.
TORINO (4-3-3): Cereser; Gatto, Tonica, Carrascosa, Kugyela; Ballanti (62' Befani), Liema Olinga, Luongo (45' Scacchi); Bonacina (74' Ferraris), Banse (45' Falasca), Conzato (89' Rivas). A disposizione: Dorigo, Alexandre, Tchamda, Zaghini, Tomic, Gaffurini. Allenatore: Baldini.
Ammoniti: 60' Carrascosa (T), 62' Ridolfi (C)
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