Toro News Giovanili News Primavera Primavera, le pagelle di Milan-Torino 3-2: l'estro di Kugyela non basta

Primavera, le pagelle di Milan-Torino 3-2: l'estro di Kugyela non basta

Irene Nicola
Tonica capitano e anche goleador, Ferraris incisivo. I granata pagano qualche errore di troppo

La prima lascia l'amaro in bocca. Il Torino si scrolla dopo un primo tempo con poca propositività e recupera due volte lo svantaggio a cui il Milan lo aveva costretto. Non basta però per portare a casa qualche punto dalla trasferta in casa rossonera: in pieno recupero è la squadra di Renna a trovare la zampata finale, gelando i granata che commettono qualche errore di troppo, vero, ma mostrano anche tanto di quel carattere che Baldini chiede dal giorno zero. Di seguito le pagelle dei giocatori del Toro.

CERESER 5.5: Tiene in piedi il Toro con un grande intervento in avvio. Sul gol di Tartaglia invece non ha colpe, non può tornare a chiudere lo specchio in tempo e non è aiutato dalla difesa sul palo sguarnito. Attento in un finale rovente, non fosse per la punizione a due concessa con troppa ingenuità. Sul terzo gol non è incolpevole, ma non è l'unico che doveva coprire.

GATTO 6: Il gol arriva dopo uno sfondamento sul suo lato, ma non è lui ad avere le colpe più gravi. Si rifà comunque trovando un paio di chiusure efficaci quando il Milan cerca il raddoppio. Trova un equilibrio con il passare dei minuti.

TONICA 7: Indossa la fascia da capitano alla prima giornata, attestato di fiducia ulteriore per un giocatore che in meno di un anno è diventato un leader. Quando ne ha modo si avventura anche in avanti per cercare un varco, già nel primo tempo. Non è una mossa azzardata, perché in area sa farsi valere e lo dimostra con la sterzata di testa, decisa e vincente, per l'1-1. Nel complesso il migliore della difesa.

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CARRASCOSA 5.5: Prestazione viziata dal posizionamento poco accorto in occasione del vantaggio del Milan, Tartaglia gli sbuca alle spalle con troppa facilità. Senza quell'errore la sua prova avrebbe superato la soglia della sufficienza, con tanti recuperi a favore nel corso dei novanta minuti.

KUGYELA 7.5: L'estro che al Toro serviva. Già in estate aveva dato l'impressione che l'esperienza con i grandi gli fosse servita, lo conferma. A sinistra è l'uomo più propositivo, a lungo i suoi cross sono una delle poche armi con cui i granata si fanno vedere. Non va dimenticata la sua specialità: la punizione. Più volte lo abbiamo visto calciare direttamente verso lo specchio, con il Milan sceglie l'opzione b e manda in porta Tonica e Ferraris con due palloni al bacio.

SCACCHI 5.5: L'ex Roma convince ancora Baldini, come già nel precampionato. Se al Mamma e Papà Cairo non era sempre stato al centro del gioco, ma era comunque riuscito a essere decisivo, contro il Milan l'effetto non è lo stesso. Rimandato (46' NASCIMENTO 5.5: Meglio in spinta che in contenimento, dove fa fatica soprattutto nell'ultima parte di gara in cui come tanti traballa lasciando troppo spazio al Milan)

LIEMA OLINGA 6.5: Non era apparso nella miglior forma al Mamma e Papà Cairo, con il Milan invece inizia la gara con uno dei suoi recuperi da difensori aggiunto. Prosegue sulla stessa linea nel corso dei novanta minuti, esce quando Baldini ha bisogno di più peso offensivo (78' RUSSO 6: Sua la sponda di testa che poi Ferraris ribadisce in porta, ha poco tempo a disposizione ma entra in partita bene)

BALLANTI 6: Non sempre pulito e sicuro come al suo solito nella prima parte di gara, riesce comunque a farsi notare nella qualità dei tocchi e nelle idee. Altre volte però è stato maggiormente incisivo (63' FERRARIS 7: Al posto giusto al momento giusto per il gol del 2-2, è una dote che ha già dimostrato di avere. Poco dopo costringe Catalano ad allungarsi per evitare il tris granata. Fa la differenza anche nel ritmo)

CONZATO 6.5: Alla mezz'ora dà la scossa: velocità supersonica, poi punta Catalano e lo costringe alla prima parata. Poco dopo si fa rivedere due volte, con lui il Toro si scopre velenoso. Cala nella ripresa, ma resta il più brillante davanti (89' MALIDOR sv)

FALASCA 5.5: Si ritrova imbrigliato nella difesa rossonera, senza grande margine d'azione e senza avere davvero palloni giocabili. Troppo isolato per lasciare un'impronta, resta in ombra.

BEFANI 5.5: Sterzate e personalità ci sono, e a volte sembrano anche impensierire il Milan o quantomeno lo costringono a spendere qualche energia di troppo, gli manca però un po' di concretezza (46' BONACINA 6: Il suo è un ingresso che fa bene al Toro, dà propositività pur senza riuscire a trovare la via del gol).

ALL. BALDINI 6: Il Toro del primo tempo cerca di mettere in mostra le sue idee, ma si perde nel realizzarle e alla fine si affida solo a qualche iniziativa personale per provare a mostrarsi. Quello del secondo invece ha un'altra faccia. I granata rientrano dagli spogliatoi con una grinta che prima non avevano e con un modo di affacciarsi alla porta avversaria che è più incisivo. I gol arrivano su piazzato e bisognerà lavorare per far sì che arrivino anche da azione, ma la sensazione è che, oliando i meccanismi, si possa trovare più fluidità e soprattutto evitare errori più banali.

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