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Primavera, le pagelle di Torino-Cesena 1-2: Perciun ritrova smalto

Irene Nicola
Le pagelle dei granata dopo la sconfitta con il Cesena

Il Torino Primavera deve arrendersi al Cesena. Sono i bianconeri a portare il bottino pieno a casa da Orbassano, dove la squadra di Baldini si fa punire su due letture sbagliate dopo aver fatto la partita, aspetto che acuisce il rammarico. Il Cesena sfrutta gli errori, andando in rete nel primo tempo con Zamagni e nel secondo con Tosku. Gabellini all'81' accorcia le distanze per l'1-2, ma il Toro non riesce a completare la rimonta. Di seguito le pagelle dei granata.

SANTER 5.5: Attento in avvio sui primi due squilli del Cesena, non può nulla invece sul vantaggio di Zamagni che è solo e lo punisce. Nella ripresa è punito da Tosku dopo un buco lasciato dalla difesa, ma anche lui non è impeccabile in uscita.

ZAIA 6: Si avventura sin dai primi minuti sulla fascia, interpretando spesso il ruolo di terzino dando priorità all'offensiva. Il dialogo con Sandrucci si affina con il passare dei minuti, ma è meno centrale delle azioni granata nel corso del secondo tempo (66' GATTO 6: Subentra quando il Toro subisce il contraccolpo del secondo gol, resta concentrato e ordinato per il finale)

PELLINI 6: Si riprende la titolarità dopo aver smaltito l'infortunio che lo aveva tenuto fuori a Verona. Rientra in una partita che si complica per la difesa, ma è quello che meno subisce scossoni nel reparto arretrato.

CARRASCOSA 5: Giornata no per il centrale granata, con colpe su entrambi i gol incassati. Scivola nel tentativo di andare a contrasto con Zamagni nel primo tempo, lasciandolo così sfilare per il vantaggio. Tosku gli scappa via sul secondo, va prima sulla palla e poi quando cerca di accorciare è troppo tardi.

KUGYELA 6: A sinistra i granata passano spesso e volentieri, lavora con attenzione in appoggio alla costruzione e quando c'è bisogno di rientrare nei ranghi.

BALLANTI 6.5: Testa subito il feeling con la porta con una conclusione dal limite dopo cinque minuti, fuori di un soffio. Ci riprova in più di un'occasione, dimostrandosi nel vivo delle azioni (46' FERRARIS 5.5: Si fa anche lui un po' sorprendere dalla cavalcata di Mattioli in occasione del secondo gol. Torna subito però con la testa alla partita ed è tra i più attivi nell'assalto finale)

ACQUAH 5.5: Non il solito mastino nel fermare Zamagni nell'azione che porta al vantaggio bianconero, lo lascia scappare con troppa facilità per quelle che sono le sue abilità in contenimento. Poi torna sui suoi livelli, ma il passaggio a vuoto costa ai fini del risultato (66' NASCIMENTO 6: Si mette in regia dove lavora con ordine, senza particolari guizzi)

PERCIUN 7: Crea una delle principali occasioni granata nel primo tempo, bacia il palo dal limite con il destro. Resta costante e dà la scossa nel momento in cui il Toro sembra aver perso la bussola con la conclusione dalla distanza che costringe Fontana a una respinta corta su cui si avventa Gabellini. Poco dopo ci riprova, Fontana si rifugia ancora. Non lo si vedeva da tempo con questo smalto.

SANDRUCCI 6: Cresce nel corso del primo tempo, diventando una risorsa a destra soprattutto nella seconda metà di frazione. Nel recupero su punizione va a un passo dal gol, negato solo da un attento Fontana. Nella ripresa mette la stessa intensità, ma incide meno (85' CONZATO sv)

GABELLINI 7: È l'ideatore delle iniziative offensive dei granata, tra scarichi, conclusioni e aperture per le ali. Ha meno fortuna al tiro in più di un'occasione, ma si rifà all'80' con un gol da rapace sulla ribattuta incerta di Fontana. Undicesimo sigillo in campionato nella prima partita con la fascia da capitano di nuovo al braccio.

BONACINA 6: Spreca uno scarico di Gabellini a metà primo tempo con una conclusione telefonata per Fontana. Poi torna a incidere a sinistra, dove spesso i granata si fanno sentire. Cala nella ripresa (66' EWURUM 5.5: Cerca uno spunto per sopravanzare la linea difensiva bianconera, ma non trova quasi mai spazio)

ALL. BALDINI 5.5: Partita che va letta sotto due aspetti. Da un lato c'è un Toro che gioca, propone la sua idea e la fa valere in campo dove sono i granata a dettare i tempi della partita e questo è l'aspetto positivo. Da un lato c'è la pecca della squadra granata nell'aver sbagliato le letture sui contropiedi bianconeri, arma nota in dote al Cesena. I cambi incidono meno rispetto alle ultime uscite e la sterzata arriva solo nel finale sull'asse Perciun-Gabellini. Battuta d'arresto che non incide sulla proposta di gioco dei granata, ma che comunque non ci voleva proprio quando si era creato un margine di 4 punti sulla zona playout (ne potrebbe rimanere 1 in caso di sconfitta del Napoli con la Lazio)