Toro News Giovanili News Primavera Primavera, le pagelle di Torino-Lecce 3-3: Liema sbaglia tutto, la difesa lo segue

Primavera, le pagelle di Torino-Lecce 3-3: Liema sbaglia tutto, la difesa lo segue

Davide Bonsignore
Qualcuno spicca, molti deludono: le pagelle di Torino-Lecce all'esordio del Robaldo

Un Torino già diviso a metà ma da vivisezionare per cambiare ancora tanto. La manovra di costruzione pecca in cinismo ma riesce a costruire, quella difensiva è pasticciona è deve ancora trovare la linea corretta. Il centrocampo segue il filotto e in questo reparto c'è chi, oggi, è stato il peggiore in campo.

DORIGO 6.5: Una scelta che sa di gerarchie, più che di bocciatura per Cereser. All'esordio in Primavera 1 si trova costretto a raccogliere in porta tra palloni su cui, in realtà, poco poteva farci, con una difesa più che ballerina. Solo sul terzo gol, un'uscita rivedibile macchia anche la sua prestazione. Ma le colpe principali restano ai difensori. Nella ripresa ha la possibilità non solo di rifarsi, ma salva il risultato in due occasioni nei primi dieci minuti.

GATTO 5: Gestione sotto stress da rivedere: prestazione sufficientemente anonima fino al 42' quando, colto di sorpresa dalla spizzata di Liema Olinga, peggiora la situazione stendendo Onyemachi e portando un giallo che, tra le ripercussioni, ha il penalty trasformato da Di Pasquale. Vuole fare lo Zaia ma non dà ancora la solidità che dovrebbe avere il soldato di Baldini.

TONICA 5.5: Forte del gol contro il Milan, deve riconfermare le doti da leader, anche senza fascia al braccio. Sul primo gol del Lecce è suo il disimpegno ma, in quella situazione, era difficile fare meglio. Il resto degli errori arrivano dal lato opposto e sulla rete di Vitale e sul rigore di Di Pasquale non mette zampino. Forse, proprio in questo senso, ci si aspettava qualcosa di più. Si rende nuovamente decisivo con la seconda rete in due partite in Primavera 1 spingendo in porta l'ottima punizione di Scacchi. Sempre nel posto giusto al momento giusto, ma non basta per rendere sufficiente una prestazione che non è tale.

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CARRASCOSA 5: Appare poco, ma forse questa è una delle pecche. Le tre marcature del Lecce arrivano dal suo lato e lui, inerme, si accascia insieme al resto della difesa granata. Prestazione più che negativa per un giocatore che ha ben altro da dimostrare.

KUGYELA 6: Il suo voto è da dividere: molto bene in attacco, molto male in difesa. Da MVP della scorsa giornata, all'esordio del Robaldo prova a dimostrare i livelli superiori su cui viaggia. E in fase offensiva lo fa: dopo una cavalcata sulla corsia serve un cross al bacio teso verso il mancino di Conzato. E anche nella ripresa mette in difficoltà più volte la retroguardia salentina. In fase difensiva, però, pecca. Sulla rete di Vitale è lui in marcatura ma, a onor del vero, è più il merito dell'attacco salentino che la colpa della difesa granata. Si trova impreparato, poi, sull'errore di Liema Olinga e non contribuisce a migliorare la situazione, portando al terzo vantaggio del Lecce. Se migliora la fase difensiva, con questi guizzi in avanti è un giocatore di un livello superiore.

FERRARIS 6: L'estro di Scacchi non ha portato gli esiti sperati contro il Milan e Baldini gli preferisce Ferraris, forte della marcatura da subentrato alla prima giornata. Entra contro il Lecce con la fascia da capitano e, quando serve, è il più decisivo: guadagna rigore sulla spinta di Files e lo trasforma con un piazzato imparabile. Il resto della sua partita non si colora e per questo Baldini lo cambia all'intervallo (46' SCACCHI 7: Deve essere lui l'uomo ad aggiungere qualità al Torino. E lo fa soprattutto sui calci piazzati: un paio di punizioni sparate alte e poi quella decisiva. Al 34' spariglia le carte sul tavolo con un palo sonoro che concede a Tonica il 3-3. Il suo ingresso cambia la manovra di costruzione granata).

LIEMA OLINGA 4.5: Sbaglia tutto quello che può sbagliare. La sua partita è subito segnata da due disimpegni sbagliati nei primi cinque minuti, si riprende con il passare dei minuti ma le imprecisioni restano: sua la responsabilità di una spizzata completamente sbagliata che regala il rigore e il terzo gol al Lecce. Esce dopo un primo tempo disastroso (46' TCHAMDA 6: Mette in difficoltà prima gli spettatori, nel leggere il suo lungo nome, appena annunciato, in distinta. Poi prova a farlo con gli avversari: fisicamente è una presenza che si nota e non poco. Dalla distanza va vicino a un bel gol. Dà una consistenza che nel primo tempo era mancata, pur senza incidere troppo e con una forma, sicuramente, da perfezionare: esordio nel complesso positivo).

BALLANTI 5.5: Ancora stenta a brillare colui che, per diritto e qualità, deve essere il centro del gioco granata. L'unico imputabile sul gol di Files è il suo ritardo: non coglie il disimpegno di Tonica e mette il piede quando ormai l'8 del Lecce è già passato. Non riesce a dare colore a una prestazione che resta troppo sottotono (85' RODA SV).

CONZATO 6.5: Conferma l'ottimo periodo di forma cominciato, ormai, oltre quattro mesi fa. E lo fa nel migliore dei modi: non attende due minuti al vantaggio del Lecce che si smarca con esperienza al centro dell'area e appoggia il cross teso di Kugyela alle spalle di Penev. Pecca in più di un'occasione in lucidità: immagine ne è l'errore sotto porta in cui spreca clamorosamente il filtrante di Falasca. Nella ripresa si illumina meno ma resta, di fatto, elemento fondamentale nella manovra offensiva del Torino. Quando entra Scacchi si alterna bene con lui, da mezz'ala e da esterno alto).

FALASCA 5: Contro il Lecce scioglie le briglie in cui era rimasto incatenato contro il Milan e si muove meglio tra le linee. Il suo primo pallone è un assist al bacio per Conzato che però spreca. Resta, però, l'unico guizzo di una partita in cui, nel resto dell'unico tempo che gioca, non si vede (46' RUSSO 5.5: Non fa emergere chissà quanta consistenza in più rispetto a Falasca. Crea sostanza in mezzo all'area e l'unico sospiro della sua prestazione è un fallo guadagnato in area di rigore e non dato, in maniera abbastanza discutibile, dal direttore di gara).

BEFANI 5: Completamente estraniato dal gioco, non tocca quasi palla e la sua è una prestazione quasi da "senza valutazione" (59' BONACINA 6: Estro e sregolatezza, croce e delizia di Bonacina: il primo pallone che tocca lo trasforma in un assist perfetto che Russo spreca. Dopo trenta secondi si fa ammonire per una ressa con Esposito. I guizzi creativi non mancano ma deve, necessariamente, evitare reazioni di nervosismo che lo pregiudicano troppo).

ALL. BALDINI 5: Un primo punto in questa Primavera per una squadra che ha ancora tanto, tanto da lavorare. In quanto a manovra offensiva, nonostante sia un po' pasticcione, il Torino crea, inventa e a tratti diverte anche. Salvo il tridente, però, il resto del gioco è da ricostruire. La fase difensiva è difettosa, i giocatori si mostrano disattenti e sbagliano situazioni anche facili. Il centrocampo pecca in consistenza e quando deve aiutare la retroguardia a coprire da eventuali pericoli, rischia di peggiorare anche le cose. Francesco Baldini ha ancora tanto da far comprendere ai suoi. Ma la fiducia è in un tecnico che, l'anno scorso, ha già compiuto più di un miracolo.

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